Torna all'attacco il Movimento 5 Stelle: superata la settimana burrascosa dovuta alle vicende europee, è Luigi Di Maio a suonare la carica dalla sua pagina facebook, con un post che riporta in auge le vicende di Livorno, città governata da Filippo Nogarin. Il vicepresidente della Camera dei Deputati parla di "vero e proprio manuale per il M5S" e inizia ricordando quale fosse la situazione attorno al sindaco pentastellato: attacchi da parte di PD e CGIL, titoli diffamatori dei TG nazionali, che definivano incompetenti gli esponenti del Movimento di Beppe Grillo.

Una vera e propria campagna d'odio contro il Sindaco, con "minacce e intimidazioni a lui e ai consiglieri comunali".

A distanza di poco più di un anno, però, la situazione a Livorno è cambiata, e Di Maio ricostruisce l'intera vicenda, raccontando di come nel 2015 la situazione di Aamps fosse difficile da sbrogliare: l'azienda che si occupa della gestione dei rifiuti nel capoluogo toscano era infatti in difficoltà a causa di un buco 40 milioni di euro nel bilancio. Una voragine lasciata dal PD, colpevole di aver usato Aamps per decenni come "bancomat e poltronificio". Nogarin e la sua squadra erano ad un bivio: togliere fondi al welfare per girarli nell'Aamps al fine di ripianare la voragine oppure avviare una politica di risanamento aziendale davanti a un tribunale, tagliando sprechi e poltrone.

Con coraggio, si decise di seguire la seconda strada, quella concordato preventivo.

Oggi si può dire che quella di Nogarin fu una scelta azzeccata. Infatti, il concordato è stato accolto favorevolmente dal 70% dei creditori e l'amministrazione pentastellata livornese, a distanza di un anno e mezzo, ha rimesso in carreggiata Aamps senza nemmeno aver bisogno di togliere fondi alle politiche sociali e riuscendo addirittura a stabilizzare i precari.

Inoltre, con i fondi che non sono più stati tagliati, è stata anche avviata una forma di reddito di cittadinanza comunale.

Di Maio però riserva una critica a quella parte di stampa e media che all'epoca attaccò il M5S e che oggi non dedica alcuno spazio ai buoni risultati ottenuti da Nogarin. E il motivo, sempre secondo Di Maio, risiede nel fatto che per riconoscere i meriti dell'amministrazione livornese, i giornali e i TG dovrebbero "negare le loro stesse menzogne", smentendo di fatto quella campagna denigratoria e diffamatoria contro M5S, strumentalizzata dai partiti fino alle elezioni amministrative a Torino e nella capitale.

Il giovane esponente pentastellato ci tiene a far notare che gli effetti positivi delle scelte e delle decisioni prese dai sindaci del Movimento, danno i loro frutti nel lungo periodo e quindi vengono percepiti soltanto dopo qualche anno, ma a quel punto i riflettori sono già spenti e le campagne diffamatorie nei confronti del M5S sono già archiviate.

Analizzando più a fondo queste dichiarazioni di Di Maio si può immaginare che esse valgano anche e soprattutto per la realtà capitolina: quello che oggi succede a Roma è sotto gli occhi di tutti. E di attacchi anche pesanti, Virginia Raggi ne sta subendo parecchi, su più fronti. Magari fra qualche anno la stampa e i media, o più in generale i detrattori del M5S, si ritroveranno a non poter più ricalcare le vicende della prima cittadina pentastellata in maniera negativa.

Questo, ovviamente, è l'auspicio di tutto il popolo grillino. Solo il tempo darà risposte. Nel frattempo, gli elettori continuano a dare fiducia al M5S, il quale regge bene nei sondaggi.

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