Dopo un iter travagliato e turbolento, il disegno di legge Fiano contro l’apologia del fascismo è stato approvato dalla Camera dei deputati. Con 261 sì, 122 no e 15 astenuti, il provvedimento passerà all’esame del Senato per incassare il via libero definitivo. Pene severe sono previste per chi verrà sorpreso pubblicamente a fare il saluto romano e per chi venderà gadget nostalgici di chiaro stampo fascista e/o nazista. Inserita anche l’ulteriore aggravante dell’aumento di un terzo della pena, nel caso in cui il reato venisse commesso attraverso “strumenti telematici o informatici”.

Esulta il Partito Democratico, su tutte le furie il Centrodestra e il Movimento5Stelle. Già nel corso dell’esame del testo nelle Commissioni parlamentari, il dem Emanuele Fiano fu oggetto di pesanti accuse. Eppure di una legge contro l’apologia del fascismo se ne avvertiva obiettivamente la necessità: basterebbe fare un giro dei principali Social Network, per capire che i nostalgici sono ritornati prepotentemente e non smettono di raggranellare consensi. A cercare di stemperare il clima di tensione ci ha pensato lo stesso Fiano che ha rettificato una sua precedente dichiarazione sulla possibilità di cancellare la parola Dux dall’obelisco dell’Olimpico di Roma. “Per me quella scritta può rimanere - ha spiegato il deputato renziano - non è oggetto della mia attenzione”.

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