Il 5 novembre sarà il giorno delle elezioni siciliane e sarà una data cruciale per molte forze politiche che hanno grande voglia di rivalsa. Se per i partiti tradizionali è fondamentale portare alla vittoria il proprio candidato alla presidenza della Regione, i più piccoli puntano ad ottenere un risultato soddisfacente per garantirsi una maggiore visibilità in vista delle prossime elezioni politiche che si terranno, molto probabilmente, nel febbraio 2018.

Chi potrebbe realizzare un vero e proprio exploit nelle regionali siciliane è rinascimento, il movimento di Vittorio Sgarbi che ha ottenuto, nelle ultime settimane, l'adesione dell'ex ministro Giulio Tremonti, il quale ha affiancato il critico d'arte nella stesura del libro omonimo, uscito poche settimane fa.

Il movimento si presenta "anti-moderno", ma non si lascia trasportare nel contenitore elettorale già pienamente occupato da Lega Nord, Fratelli d'Italia e Movimento 5 Stelle. Nel programma sono inseriti temi molto vicini a ideali liberali, tra cui troviamo la detassazione, la lotta all'ipertrofia legislativa e un referendum per stabilire la priorità gerarchica della legislazione italiana su quella dell'Unione Europea. Sgarbi, nel frattempo, sta continuando il suo viaggio in giro per l'Italia, allo scopo di accrescere i consensi intorno al suo movimento. In base agli ultimi sondaggi relativi alle elezioni siciliane, sembra proprio che stia avendo ragione, con Rinascimento dato costantemente in crescita.

Sondaggi regionali, vola Sgarbi

I sondaggi per le regionali in Sicilia del 5 novembre, che risultavano molto positivi per il centro-destra, sembrano essere cambiati proprio in seguito all'ingresso sul palcoscenico politico del movimento di Sgarbi. Come riportato da "Affaritaliani.it", il partito del celebre critico d'arte e di Giulio Tremonti si attesterebbe intorno al 4,2%.

Questi voti verrebbero sottratti al centro-destra, con la coalizione che sostiene la candidatura di Nello Musumeci che scenderebbe al 31-32%, riaprendo la corsa alla presidenza ragionale, dato che il candidato del Movimento 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri, attualmente si trova al 32%.

Sembrano fuori dalla partita, secondo i sondaggi, il candidato di Partito Democratico e Alternativa Popolare, Fabrizio Micari, e quello della sinistra, Claudio Fava, che vengono dati rispettivamente al 20% e al 6%.

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