Durante il weekend appena trascorso, pyongyang ha ospitato i lavori della Settima Commissione Centrale del Partito dei Lavoratori presieduti, ovviamente, dal presidente del partito nonché leader della Corea del Nord, Kim-Jong-un. Due sono stati i punti all'ordine del giorno: la situazione mondiale e l'organizzazione del partito.

Il discorso di Kim-Jong-un

La difficile situazione mondiale che si è creata, a detta di Kim-Jong-un, imporrebbe delle manovre immediate che il partito dei lavoratori nordcoreano dovrebbe ultimare e conseguentemente applicare.

Donald Trump starebbe in tutti i modi cercando di annientare il Paese privando i cittadini dei propri diritti ed aumentando drasticamente le sanzioni nei confronti della popolazione della Corea del Nord. Le armi rimarrebbero una preziosa fonte per lo Stato e sarebbero fondamentali per mantenere la pace e garantirne la sicurezza. Il nucleare in particolare permetterà alla Corea del Nord di vivere autonomamente e di farne crescere l'economia, nonostante le continue privazioni derivanti dalle sanzioni Onu. L'attuale situazione internazionale, continua Kim-Jong-un, non farebbe che dimostrare che la Corea del Nord è dalla parte della ragione: per rilanciare l'economia del Paese è essenziale detenere una forte potenza nucleare.

La scienza e la tecnologia avanzata rappresentano, infatti, a detta del leader nordcoreano, la forza e costituiscono la base della potenza di uno stato socialista. Il partito rimarrà sempre fiducioso, continua Kim-Jong-un, nella vittoria finale della Corea del Nord, nonostante la critica situazione attuale e nonostante le svariate difficoltà che il Paese dovrà affrontare.

Qualsiasi perdita di equilibrio non farà di certo perdere la fiducia che l'esercito nutre nei confronti dello Stato. Il programma della Corea del Nord, ribadisce il dittatore asiatico, è e rimarrà invincibile. Queste le dure dichiarazioni rilasciate da Kim-Jong-un al suo partito.

Russa e USA

Il mondo sta attendendo con timore la giornata di oggi, 10 ottobre, anniversario della fondazione del partito dei lavoratori della Corea del Nord.

Secondo il calendario, infatti, la celebrazione si aprirà con un ennesimo test militare ed il discorso pronunciato da Kim-Jong-un non lascia certo spazio alla positività. Nel frattempo Donald Trump, tra sabato e domenica, ha dichiarato su Twitter che "solo una cosa sarà in grado di risolvere la situazione con la Corea del Nord", riferendosi, ovviamente, all'azione militare. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, invece, è subito intervenuto durante una conferenza stampa affermando che Mosca confida ancora nella soluzione diplomatica e continuerà a chiedere moderazione a tutti i paesi coinvolti nell'attuale conflitto: questo per evitare di peggiorare ulteriormente la situazione. Il Presidente degli Stati Uniti con l'ultimo post pubblicato sempre su Twitter dimostra di non voler cambiare idea e di voler optare per l'azione militare: "Gli Usa, per 25 anni, nel tentativo di risolvere i problemi con la Corea del Nord, hanno speso miliardi di dollari senza ottenere risultati.

La politica e la diplomazia non hanno mai funzionato con questo Paese e mai funzioneranno".

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