Il 7 novembre, a un anno esatto dalle controverse elezioni presidenziali che hanno visto la sorprendente vittoria di Donald Trump, negli Stati Uniti si sono tenute le elezioni per molti uffici locali. E i Repubblicani si trovano adesso a fare i conti con una sconfitta molto pesante.Lo stato del New Jersey sarà infatti guidato dal governatore democratico Phil Murphy, interrompendo la guida dei Repubblicani con Chris Christie (rimasto governatore del New Jersey per otto anni).

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Brutta sconfitta anche in Virginia. dove il democratico Ralph Northam ha vinto la carica di governatore contro il candidato Repubblicano Ed Gillespie.

La situazione in Virginia

Proprio il risultato in Virginia sembra oltremodo interessante: non solo gli elettori hanno scelto di nuovo un governatore democratico (dopo Terry MAuliffe, che secondo alcune indiscrezioni potrebbe candidarsi nuovamente nel 2020); ma hanno anche eletto, per la prima volta, una donna transessuale fra i delegati della Virginia.

Danica Roem, la prima donna transessuale eletta in Virginia
Danica Roem, la prima donna transessuale eletta in Virginia

Danica Roem, 33 anni, ha sconfitto l'avversario Bob Marshall, che ha mantenuto la sua posizione per gli ultimi venticinque anni. Marshall, che aveva basato la sua campagna contro Roem attaccandola apertamente per la sua transessualità (rifiutandosi anche di riferirsi a lei con pronomi femminili), ha rifiutato di commentare la sconfitta. C'è anche la possibilità che questi risultati in Virginia (dove sono state elette anche persone di origine sudamericana, candidati apertamente gay e candidati di colore) siano una reazione ai brutti fatti avvenuti a Charlottesville nell'estate scorsa. Sembra chiatro, comunque, che la Virginia non possa più considerarsi uno stato strettamente repubblicano.

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E adesso?

La situazione si fa amara per Donald Trump, costretto a venire a patti con la realtà: non gode più del successo che lo aveva portato a vincere le elezioni l'anno scorso. Il repubblicano Scott Taylor, intervistato dalla Cnn subito dopo le elezioni, ha dichiarato: 'Penso che sia stato un referendum su Trump. Non si possono vedere le cose in altro modo. Penso che la retorica di divisione abbia aiutato a ribaltare i risultati in Virginia'.

Si tratta di un risultato fondamentale, specialmente in attesa delle elezioni di metà mandato che si terranno l'anno prossimo: per la prima volta, i Repubblicani rischiano di perdere il controllo sul Congresso. Una delle difficoltà che il Partito Repubblicano potrebbe trovarsi ad affrontare è infatti quella di reclutare nuovi candidati per le prossime elezioni. C'è la possibilità che sia difficile convincere i politici locali a rischiare una sconfitta, considerato anche che, secondo i sondaggi, l'indice di gradimento di Trump è ai minimi storici.

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