Matteo Renzi sarebbe pronto ad una svolta politica decisiva per diventare l’Emmanuel Macron italiano? Per il momento, quello riportato dal quotidiano Repubblica, notoriamente vicino alle posizioni del Pd, è solo un retroscena in cui si riferiscono i sospetti e le paure della minoranza interna. Ma il doppio flop elettorale in Sicilia e a Ostia, con il conseguente assedio da parte dell’intero arco politico, compresi i suoi attuali compagni di partito, suscita più di un sospetto. Il fatto che il segretario Dem, poi, si sia affrettato a ribadire che non ha alcuna intenzione di mollare lo scettro del potere, contribuisce a rendere la presunta svolta macroniana più che probabile.

A rendere ancor più complicata la questione, poi, ci sono le dichiarazioni del leader Mdp Pier Luigi Bersani che, in pratica, avrebbe già deciso di rottamare qualsiasi ipotesi di dialogo con Renzi e l’attuale premier Paolo Gentiloni, per puntare tutte le fiches di una lista della sinistra unita su Pietro Grasso.

La versione di Repubblica sulla svolta macroniana di Renzi

“Renzi vuole trasformare il Pd in una bad company o, se va bene, in un suo alter ego”. Lo scrive questa mattina sul quotidiano fondato da Eugenio Scalfari il giornalista Goffredo De Marchis che riporta in un virgolettato il presunto pensiero di alcuni parlamentari della minoranza interna vicini ad Andrea Orlando. In pratica, il sospetto che si aggira per le stanze del Nazareno è che il segretario, conscio del pesante significato politico dell’ennesimo tracollo elettorale in Sicilia e a Ostia (dopo quello di Regionali 2015, Amministrative 2016 e referendum costituzionale), voglia scaricare tutte le responsabilità sul vecchio partito.

Il piano di Renzi, secondo Repubblica, sarebbe quello di ritrovarsi “libero dai vincoli di una forza politica” anche (e forse soprattutto) in caso di sconfitta alle elezioni Politiche della prossima primavera. Lui, anche se i numeri che usciranno dalle urne non dovessero essere confortanti, si ritroverebbe comunque a comandare su una “pattuglia di fedelissimi” da lui stesso nominata.

E, al prossimo giro, sarebbe libero dalla zavorra Pd per diventare, finalmente, il Macron italiano con un suo movimento personale sulla falsariga di En Marche!.

La smentita del Pd

La reazione del Pd alle rivelazioni di Repubblica arriva a stretto giro di posta già nelle prime ore della mattinata. La ricostruzione pubblicata dal quotidiano di un Renzi pronto a diventare il Macron italiano viene bollata senza mezzi termini come “totalmente falsa”, perché lontana anni luce dal “percorso politico” compiuto in questi anni dal segretario.

Il senatore renziano Andrea Marcucci, ospite della trasmissione radiofonica Radio Anch’io, assicura che “il Pd sarà in campo per vincere le prossime elezioni” insieme ad una “coalizione ampia”. Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci, invece, si dimostra ancora più diretto: “Repubblica macché Macron?! Matteo Renzi è leader del Pd. Costruiamo una coalizione del lavoro, del coraggio, della competenza e vinciamo le elezioni politiche”.

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