Novità in sede di approvazione del bilancio. La senatrice Simona Vicari ha presentato una proposta di legge che prevede il divieto di vendita on-line di sigarette elettroniche e di tutta la strumentazione necessaria all'uso. L'emendamento è stato approvato in sede di bilancio. Le motivazioni intrinseche a tale decisione ruoterebbero attorno al controllo sanitario del materiale venduto e al recupero dell'evasione fiscale. Molti tabagisti, difatti, optano per l'acquisto on-line, conveniente per una questione di prezzo. A causa della mancanza di controlli fiscali su quantitativi irrisori, l'evasione fiscale è assicurata.

Altra causa di frode fiscale avviene a causa dell'immissione sul mercato di contenitori di liquidi ad altissimo contenuto di nicotina, consentendo così al negoziante o al privato di diluire il prodotto.

La sentenza della Corte Costituzionale

La questione delle e-cig è una vicenda di cui si parla da anni, sempre al centro di discussioni. Nel 2015 era stata prescritta un'imposta sui liquidi da ricarica, contenenti o meno nicotina. Da questa tassa, il governo aveva calcolato un introito di 115 milioni annui per la fine dell'anno 2017, risulteranno all'effettivo solo 4 milioni. La causa è da attribuire alla mancanza di controlli frontalieri, alla concorrenza di paesi esteri che impongono prezzi di gran lunga più bassi e ad alcune aziende italiane che nell'anno 2017 hanno applicato l'imposta, pari allo 0,393 euro al millilitro, soltanto alla quantità di nicotina presente.

In tal modo il corrispettivo pagato è risultato 1/10 del dovuto. A tal proposito ha sentenziato due giorni fa, la Corte Costituzionale, imponendo il pagamento dell'imposta sull'interezza del liquido e non soltanto sulla quantità di nicotina presente all'interno.

Anafe: cerchiamo un punto di incontro

Sul tema, il Presidente dell'associazione produttori di sigarette elettroniche, Anafe, si è espresso a nome di tutti i membri in funzione di un punto di incontro e di equilibrio.

" Siamo un presidio di legalità e correttezza nel settore - ha detto Massimiliano Mancini - siamo pronti a confrontarci con le istituzioni per trovare un necessario punto di equilibrio".

Non è la prima volta che l'anafe si confronta con il Parlamento per discutere delle e-Cig; lo scorso 3 ottobre infatti presso la sala Zuccari del Senato della Repubblica, si è tenuto un incontro tra i maggiori esponenti dell'Associazione e alcuni membri politici, per discutere della riduzione dei danni derivanti dall'utilizzo della sigaretta elettronica.