Con l'approvazione della legge di bilancio 2018, avvenuta sabato 23 dicembre, si è chiuso il lavoro parlamentare del Governo guidato dal premier Gentiloni. In questo articolo parleremo di un primato, che non si è soliti vedere nella storia politica, ma che è capitato a due navigati politici che diventeranno parlamentari della Repubblica Italiana senza mai dover andare a svolgere il proprio lavoro.

Parlamentari per poche settimane, ma con tutti i benefici

Dopo la morte dell'ex ministro Altero Matteoli, stimato uomo delle istituzioni morto in un incidente stradale, lo scranno nell'aula del Senato è stato preso da Franco Mugnai, parlamentare nelle precedenti legislature.

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L'abruzzese Massimo Verrecchia occuperà il posto nella Camera dei Deputati lasciato libero, dopo che l'onorevole Filippo Piccone, l'uomo delle assenze record in Parlamento, ha rassegnato le dimissioni per ragioni familiari e per impegni lavorativi. Entrambi i neo-parlamentari a tutti gli effetti assumono il ruolo di onorevoli, ma a differenza dei loro colleghi il loro sarà un impegno a breve termine.

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A metà marzo si tornerà a votare e pertanto entro fine anno il presidente della Repubblica Sergio Mattarella procederà allo scioglimento delle camere, con il governo che proseguirà a sbrigare gli affari correnti. Detto che gli onorevoli Mugnai e Verrecchia a tutti gli effetti godranno, seppur per poche settimane, di tutti i benefici riservati ai parlamentari, c'è da dire che essi non potranno comunque ricevere il vitalizio, in quanto non hanno preso parte all'intera legislatura, ma riceveranno la alta indennità prevista.

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Elezioni Politiche

La storia parlamentare dei due neo-eletti

Franco Mugnai esercita la professione di avvocato, ma da sempre è stato un grande appassionato di politica, sin dal 2001 quando viene eletto al Senato con la lista "Alleanza Nazionale". Alle elezioni del 2006 e del 2008 è stato rieletto, mentre in quelle del 2013 è risultato il primo dei non eletti nella lista "Popolo della Libertà"; fallito l'ingresso in parlamento si è candidato a sindaco di Pisa, ma è stato sconfitto dall'avversario di centro-sinistra.

Qualche giorno addietro a causa della morte di Altero Matteoli è entrato a far parte del Senato della Repubblica. Massimo Verrecchia è stato agli inizi della sua carriera politica esponente di Forza Italia, mentre dal 2013 è entrato a far parte di NCD; dopo lo scioglimento di questo partito ha aderito ad "Alternativa Popolare". Nato ad Avezzano, nelle elezioni comunali del 2017 è stato rieletto consigliere comunale ed è stato nominato capogruppo consigliare di "Alternativa Popolare".

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Dopo le dimissioni del deputato Filippo Piccone è stato eletto alla Camera dei Deputati, iscrivendosi al gruppo di AP. L'onorevole Verrecchia nei prossimi mesi potrebbe essere eletto al Parlamento Europeo (primo dei non eletti nelle precedenti elezioni), qualora Lorenzo Cesa dovesse essere eletto al Parlamento Italiano. Per entrambi i parlamentari, ultimi mesi senza però mai poter votare un solo emendamento.

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In Italia succede pure questo.

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