Le motivazioni sono diverse e per alcuni è semplicemente la fine di un lungo ciclo. Ad ogni modo alle prossime elezioni verranno a mancare, politicamente parlando, alcuni volti storici dell'ultimo ventennio del parlamento italiano. Ad iniziare da Rosy Bindi, eletta per la prima volta a Montecitorio nel 1994 con il Partito Popolare ed attuale deputata del PD. Ventiquattro anni e sei legislature dopo, la parlamentare toscana ha deciso di non ricandidarsi. Per lei in questi anni incarichi prestigiosi, l'ultimo della serie è quello di presidente della Commissione antimafia.

In passato era stata ministro della sanità con i governi Prodi e D'Alema e ministro per le politiche della famiglia con il secondo governo Prodi.

I passi indietro di Alfano, Finocchiaro e Di Battista

Rinuncia alla candidatura anche l'attuale ministro degli esteri, Angelino Alfano. Eletto per la prima volta nel 2001 con Forza Italia, è stato in carica per quattro legislature, entrando nelle squadre di governo sia di centrodestra che di centrosinistra. Tra gli incarichi in seno all'esecutivo quello di Guardasigilli durante l'ultimo governo di Silvio Berlusconi e di ministro dell'interno con i governi Letta e Renzi, oltre all'attuale ruolo di capo alla Farnesina con il governo Gentiloni. Un'altra veterana che lascia il parlamento dopo ben otto legislature è Anna Finocchiaro, eletta la prima volta alla Camera con il Partito Comunista nel 1987.

La sua elezione in Senato è invece avvenuta nel 2006. Tra gli incarichi di governo, è stata ministro delle pari opportunità con il governo Prodi ed attuale ministro per i rapporti con il parlamento. Tra i primi ad annunciare il passo indietro c'è stato il grillino Alessandro Di Battista, lo scorso novembre. A lungo era stato indicato come possibile candidato premier del M5S, la decisione di non correre per le primare online aveva fatto presumere un possibile distacco dal Movimento, ipotesi che lui stesso ha smentito.

Lascia il parlamento per 'motivi personali', ma non l'attività politica. Tornando ai parlamentari di lunga militanza, c'è da segnalare l'addio di Carlo Giovanardi dopo sei legislature. "Ho 68 anni - ha detto - e bisogna decidere quando dire basta". Non si ricandidano nemmeno i senatori del PD Vannino Chiti e Massimo Mucchetti ed il deputato forzista Antonio Martino che nel 2004, quando era ministro della difesa, fu il maggiore promotore dell'anticipo della sospensione del servizio militare di leva.

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