Gli ultimi sondaggi politici, effettuati dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, per il talk show di La7 Otto e Mezzo, ci consegnano dei numeri molto simili a quelli registrati la settimana precedente, ma con qualche significativa variazione. Il M5S resta sempre nettamente il primo movimento politico italiano, veleggiando di poco sotto quota 30%. Prosegue il calo dei consensi del Pd di Matteo Renzi che però vede crescere la coalizione di centrosinistra grazie agli alleati minori. Sempre col vento in poppa il centrodestra, se pur molto lontano dal 40%, con Forza Italia che stacca la Lega di quasi 2 punti percentuali.

Mezzo punto in meno, invece, per Liberi e Uguali di Pietro Grasso.

M5S primo movimento politico italiano

Secondo i sondaggi effettuati da Demopolis tra il 10 e l’11 gennaio scorsi su un campione di 1500 cittadini italiani, il M5S di Luigi Di Maio e Beppe Grillo torna a crescere dello 0,2%, attestandosi su un notevole 29,2%. Tanto, anche se non sufficiente per poter governare da soli. I pentastellati, comunque, puntano ancora dritti al 40%.

Pd in calo ma centrosinistra sale

Brutte notizie, invece, per il Pd del segretario Matteo Renzi, dato ancora in inesorabile discesa. Secondo i sondaggi Demopolis, i Dem otterrebbero ad oggi il 23,5% dei consensi, contro il 24% di una settimana fa. In controtendenza rispetto al Nazareno va la coalizione di centrosinistra, che arriva a toccare il 27% (era al 26,5%), grazie alle liste Insieme, Bonino e Lorenzin che, sommate, cumulerebbero il 3,5%.

Nel centrodestra comanda sempre Berlusconi

Obiettivo 40% che sembra allontanarsi anche per il centrodestra. La coalizione dalle quattro gambe - Berlusconi, Salvini, Meloni e centristi - guadagna sì lo 0,1%, ma può vantare in totale il 36,3%. Forza Italia resta ancora il partito preferito dagli elettori d’area con il 15,6%, ma la Lega di Salvini con il suo 13,8% crede ancora nel sorpasso.

Il solito 5% netto viene invece assegnato ai Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, che dovrebbe rispettare le previsioni ‘senza infamia e senza lode’. Facendo qualche sottrazione, infine, la quarta gamba centrista dovrebbe essere scelta dall’1,9% degli elettori.

Liberi e Uguali non riesce a spiccare il volo

A chiudere l’elenco delle forze politiche che dovrebbero superare la soglia del 3% (partiti coalizzati esclusi) c’è la sinistra di Liberi e Uguali.

Gli uomini e le donne di Pietro Grasso, secondo i sondaggi Demopolis, lasciano sul terreno della campagna elettorale lo 0,5%, passando dal 7 al 6,5% dei consensi.

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