La redazione di Affaritaliani.it definisce “borsino del voto” i numeri apparsi oggi, 7 gennaio 2018, sul sito internet della testata. Cifre in continuo aggiornamento sull’andamento elettorale delle varie forze politiche frutto di sondaggi, sentiment e “indicazioni che arrivano dai partiti”. Ebbene, secondo Affaritaliani.it, il M5S si conferma il primo movimento politico italiano, anche se in leggero calo rispetto alle precedenti rilevazioni. Anche il Pd di Matteo Renzi conferma un’emorragia di consensi che al momento sembra inarrestabile. Bene, invece, la coalizione di centrodestra Berlusconi-Salvini-Meloni che punta al 40%.

Notizie positive anche per Liberi e Uguali di Pietro Grasso, anche se la neonata formazione di sinistra deve fare i conti con i voti sottratti dalla lista anticapitalista Potere al popolo. Casapound, infine, spera ancora di raggiungere la soglia del 3%. Ma vediamo tutti i numeri.

M5S prima forza politica, ma in calo

Secondo i sondaggi effettuati da Affaritaliani.it il M5S resta sempre in testa alle classifiche di gradimento degli italiani. Ma le sue percentuali si attesterebbero intorno al 25-26%. Qualche punto in meno rispetto al record pentastellato (almeno nei sondaggi) del 30%, ma molto lontano da quella quota 40%, sufficiente per governare da solo secondo il leader Luigi Di Maio. Il problema dei pentastellati è che non riescono a sfondare nelle regioni del Nord e nemmeno nella fascia di popolazione Over 55.

La discesa inarrestabile del Pd

I numeri raccolti dalla redazione del quotidiano online danno per scontato il fatto che il Pd guidato dal segretario Matteo Renzi viaggi ormai sotto la soglia del 23% dei consensi tra gli italiani. Anzi, “secondo alcune voci” ritenute attendibili, si legge, i Dem starebbero sprofondando addirittura verso quota 21%.

Il partito che detiene ancora la maggioranza relativa in parlamento vede ristretta l’area dei collegi sicuri alla zona Firenze-Bologna, mentre i suoi alleati (Verdi, Socialisti, centristi della Lorenzin e radicali della Bonino) tutti insieme non andrebbero oltre il 2-3%.

Il centrodestra vola nei sondaggi

Trend in direzione totalmente contraria rispetto a quello fatto registrare dal Pd è quello del centrodestra.

La coalizione tra Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia si aggirerebbe secondo i sondaggi tra il 37% e il 40% delle preferenze. A farla da mattatore al Nord è naturalmente il partito di Matteo Salvini (primo in Veneto con oltre il 30%), per il quale non sembra impossibile raggiungere quota 20%. Leggermente appannata la stella di Berlusconi, in calo rispetto al 16-17% di qualche giorno fa. Stabili nel loro 5% i Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, mentre la quarta gamba centrista viaggerebbe intorno al fatidico 3%, rischiando di entrare in parlamento.

Bene LeU, ma attenzione alla sinistra anticapitalista e alla destra di Casapound

Secondo Affaritaliani.it la lista Liberi e Uguali di Pietro Grasso si sarebbe stabilizzata nei Sondaggi politici sopra al lusinghiero risultato dell’8%, con la seria possibilità di toccare il muro del 10%.

LeU potrebbe rubare molti voti al Pd nelle regioni ‘rosse’ Toscana e Emilia Romagna, ma deve guardarsi le spalle dalla lista di estrema sinistra Potere al popolo, formata da Rifondazione comunista e da altre sigle anticapitaliste, data al momento all’1,5%. Infine, spostandoci da un estremo all’altro, da segnalare il 2% strappato dalla destra di Casapound che spera ancora di raggiungere quota 3%.

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