Oggi, 26 gennaio, manca poco più di un mese alle elezioni politiche 2018. Si fa dunque sempre più vivo l'interesse per i sondaggi elettorali sulle intenzioni di voto. Tra gli ultimi resi noti, ci sono quelli di Index Research per Piazza Pulita e di Tecné per Matrix. Pur con valori percentuali leggermente differenti, entrambe le indagini mostrano un quadro della situazione abbastanza simile. Da una parte troviamo un Movimento 5 Stelle che, pur perdendo qualcosa, resta il partito preferito dagli intervistati. Dall'altra non si può non notare il pessimo andamento delle cose per il Partito Democratico.

In mezzo il centrodestra, che nel complesso, grazie al gioco delle alleanze, è oggi lo schieramento che ottiene più preferenze.

Sondaggio elettorale Tecné per Matrix, crollano Pd e Lega

Partiamo con l'esaminare i risultati del sondaggio elettorale svolto da Tecné per la trasmissione di Canale 5 Matrix. In testa troviamo sempre il Movimento 5 Stelle che, rispetto ad un mese fa, guadagna mezzo punto percentuale e si porta al 27,4%. Brutta botta per il Partito Democratico, in discesa dello 0,7% e oggi al 22,3%. Ottimi risultati per Forza Italia che, guadagnando uno 0,8, si attesta al 18,3%. Ma il centrodestra deve fare i conti con il crollo della Lega, che perde addirittura l'1,6 e scende al 12,5%.

Male anche Liberi e Uguali, che subisce lo stesso calo dei leghisti e si porta al 6,3%. Stabile Fratelli d'Italia al 5,3%. Chiudono Noi con l'Italia al 2,8%, Più Europa all'1,7% e gli altri partiti al 3,4%.

Ciò che salta più all'occhio è sicuramente il vero e proprio crollo riguardante il Partito Democratico e la Lega. Risultati che possono essere ribaltati da qui ad un mese, ma che devono comunque far riflettere.

Sondaggi politici elettorali, Index Research per Piazza Pulita

Passiamo ora al sondaggio elettorale svolto da Index Research per la trasmissione di La7 Piazza Pulita. In testa c'è sempre il M5S che però, a differenza della rilevazione esaminata in precedenza, subisce un calo. Di Maio e i suoi perdono mezzo punto percentuale rispetto ad una settimana fa e scendono al 27%.

In questo sondaggio le distanze tra pentastellati e democratici sono minori. Il Pd, stabile, si attesta infatti al 24%. Considerando l'alleanza di centrosinistra nel complesso, il valore percentuale resta fermo al 27,9% di sette giorni fa, mentre Liberi e Uguali, forza di sinistra ma esterna all'alleanza, resta stabile al 6,5%. Guadagna consensi il centrodestra, che guadagna leggermente e si porta al 37,3%, grazie ai buoni risultati di Forza Italia, al 15,8%, Lega al 13,7% e Noi con l'Italia al 2,1%. Non fa dunque così male il leggerissimo calo di Fratelli d'Italia, al 5,2%. Altri di centrodestra allo 0,5%. Pur diminuendo in termini percentuali, resta comunque altissimo il dato di chi intende astenersi.

Ad oggi pare che il 35,5% degli italiani non si presenterà alle urne il prossimo 4 marzo.

Come si può notare, i risultati di questo sondaggio sono meno punitivi nei confronti di Pd e Lega, i veri sconfitti dell'indagine di Tecné. Resta comunque il fatto che, stando così le cose, la composizione del prossimo parlamento sarà estremamente frammentata.

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