Non sembra destinata a chiudersi nel migliore dei modi, e cioè con un accordo finalizzato ad evitare il terzo grado di giudizio, la controversia legale tra Silvio berlusconi e Veronica Lario sul nodo scottante degli onerosi assegni di divorzio inizialmente concessi al coniuge economicamente più svantaggiato su disposizione della magistratura. A rinfocolare la polemica, due mesi esatti di distanza dalla notizia della sentenza della Corte d'Appello di Milano che obbligherebbe l'ex moglie del Cavaliere a restituire (perché capace di mantenersi da sola) alla controparte le somme finora percepite per un totale di 46 milioni di euro.
Secondo l'81enne imprenditore di Arcore, oggi tornato protagonista della scena politica nel ruolo di capo carismatico della coalizione di centrodestra con rinnovate ambizioni di governo, la responsabilità del mancato accordo sarebbero tutte da addebitare ai legali della Lario e in particolare a un “terribile avvocato” che avrebbe consigliato male la sua assistita.
Guerra a distanza tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario
Le parole del leader di Forza Italia suonano come un nuovo atto d'accusa, al vetriolo, nei confronti dell'ex consorte ormai da tempo diventata avversaria in giudizio: “Avevamo proposto di chiuderla qui senza far valere il diritto a riavere i 46 milioni di euro”, ha dichiarato pubblicamente Berlusconi intervenendo prima in tv a “Otto e Mezzo” su La7 e poi a “Circo Massimo” su Radio Capital.
Una palla a dir poco avvelenata, quella scagliata a sorpresa dal politico milanese nel campo opposto, con effetti a dir poco rovinosi sui già compromessi rapporti personali e legali tra le due parti in causa.
Assegno di divorzio milionario, Berlusconi e Lario ancora ai ferri corti
E infatti, non si è fatta attendere se non per qualche ora la reazione della signora Lario, andata su tutte le furie per le parole riservatele dal Cavaliere, il quale non aveva esitato ad accusarla di “mentire” sui fatti inerenti alla restituzione dei soldi dell'assegno divorzile. “Non ho mai ricevuto offerte in tal senso” si è affrettata a precisare l'ex “First Lady”, rispondendo per le rime, per poi aggiungere di aver presentato ricorso presso la Corte di Cassazione dopo aver ricevuto la notifica del provvedimento dei giudici che le imponeva di restituire i 46.000.000 di euro che aveva nel frattempo ricevuto nel corso del tempo dall'ex marito.