Le sigle sindacali, che nei giorni scorsi avevano chiesto alla Regione Siciliana lo sblocco della vertenza per le 1800 unità occupate agli ex sportelli multifunzionali, hanno esortato l’esponente della giunta Musumeci ad intervenire urgentemente sulle politiche del lavoro in Sicilia e ad occuparsi degli operatori che da anni versano in condizioni di precariato e disoccupazione.

Come da nota del comunicato, reperibile sul sito della Uil Scuola RUA (all'indirizzo www.uilscuolapalermo.it/2018/01/31/vertenza-servizi-formativi-2/), occorre riavviare tali lavoratori all'impiego, ripartendo dal controllo e dalla valutazione delle unità previste dall’elenco ad esaurimento unico e di tutte quelle risorse attualmente disponibili.

Risorse che necessitano di essere impiegate per l'attuazione di progetti volti all’accompagnamento e al riavvio al lavoro dei soggetti interessati.

Le segreterie delle sigle coinvolte, spiegano che l’assessore Ippolito, ad un solo mese dall’insediamento dell’organo esecutivo, ha chiesto di prendere in considerazione tutti gli elementi utili da sottoporre al governatore della Regione siciliana, Nello Musumeci, per una rapida valutazione che dovrà essere effettuata dalla Giunta. "L'obiettivo non è il reddito per tutti, ma il lavoro per tutti", sostiene l'assessore Ippolito in un suo intervento dello scorso 24 gennaio, riprendendo le parole di Papa Francesco.

Le stesse segreterie, affermano inoltre, di voler prendere atto della manifestata volontà dell’assessore nei confronti degli aspetti tecnici presentati dal dirigente generale, Antonio Parrinello.

Intendono, ancora, accogliere con cautela le dichiarazioni, in attesa di essere nuovamente convocati per gli approfondimenti relativi alla materia.

Fulcro principale della questione è la caducità occupazionale che, dal 2013, vede gli operatori degli ex sportelli multifunzionali che si sono visti rimbalzare come palline da ping pong da una parte all'altra della barricata istituzionale senza ottenere alcuna risposta.

Nella giornata di oggi, come previsto dal precedente comunicato ufficiale, si attende l'esito dell'incontro avvenuto tra le parti.

La protesta, che si protrae già da diversi anni, ha visto l'aumento in solo un anno del numero degli sportellisti che, per utilizzare un infelice metafora, sono stati "messi alla porta" nonostante abbiamo un contratto a tempo indeterminato.

Il numero, infatti, è cresciuto di circa 400 unità dal 2016 ad oggi: per alcuni di loro, dovrebbe essere previsto il prepensionamento, ma ancora nulla è stato deciso.

L'attesa dell'accordo continua a debilitare economicamente, ma anche psicologicamente i lavoratori vessati dalle già pesanti difficoltà che affrontano quotidianamente. Nei prossimi giorni, si potranno definire le nuove tempistiche e le nuove decisioni prese ed intraprese tra le parti interessate. Per tutte le informazioni relative a questa comunicazione e per ulteriori dettagli, è possibile contattare i seguenti riferimenti:

Marianna La Barbera

Ufficio stampa Uil Scuola Sicilia

366.9338738

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