Mancano due giorni alle elezioni del 4 marzo 2018, giorno in cui gli italiani saranno chiamati a votare per il rinnovo del Parlamento. A seguire gli orari di apertura dei seggi. Gli orari valgono sia per le Elezioni politiche sia per le elezioni regionali. Infatti, domenica si vota anche per eleggere il nuovo governatore della regione Lombardia e Lazio. Per questo motivo, la giornata del 4 marzo è stata ribattezzata con il nome di "election day". Sono diverse le novità che riguardano il voto di quest'anno, come avremo modo di approfondire nella seconda parte del pezzo.

Orari elezioni 4 marzo 2018

L'inizio del voto per le elezioni del 4 marzo 2018 è fissato a partire dalle 7.00 del mattino e si avrà tempo fino alle 23.00, quando ci sarà la chiusura dei seggi e l'inizio dello spoglio delle schede elettorali. Le forze politiche di maggiore rilevanza che si presentano al voto di domenica sono: Movimento 5 Stelle, Partito democratico, Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d'Italia e Liberi e Uguali.

Sia il Movimento 5 Stelle che Liberi Uguali corrono da soli. Il Pd, invece, è insieme alla lista Bonino +Europa, con quest'ultima che ha da poco dato il suo appoggio al presidente del Consiglio uscente, Paolo Gentiloni. Della coalizione fanno parte anche "Civica Popolare" di Beatrice Lorenzin e "Insieme" (che riunisce socialisti e Verdi).

Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia si presentano insieme a Noi con l'Italia sotto l'unica bandiera del centrodestra italiano, dove sono riunite le anime di Silvio Berlusconi, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Raffaele Fitto.

I vari Luigi Di Maio, Matteo Renzi e tutto il Centrodestra si dicono convinti di poter raggiungere la maggioranza, in barba a tutti i sondaggi precedenti alla data del 15 febbraio (non i sondaggi clandestini).

Voto elezioni 4 marzo 2018

Il voto delle elezioni di domenica 4 marzo presenta novità interessanti, dettate dalla nuova legge elettorale votata dal precedente Parlamento. Rispetto al passato, non ci sarà spazio per il voto disgiunto. L'elettore dovrà apporre la propria preferenza per una lista o per il nome del candidato del candidato al collegio uninominale associato, oppure per entrambi.

Non è consentito, invece, il voto di una lista e del candidato uninominale di un'altra lista, pena l'annullamento del voto. Un'altra novità di quest'anno riguarda il post-voto. In tutti questi anni, l'elettore, una volta terminato di votare, poteva infatti inserire da solo la scheda all'interno dell'urna elettorale. Domenica non sarà così: la scheda, infatti, dovrà essere consegnata al presidente del seggio elettorale. Quest'ultimo dovrà verificare l'esatta corrispondenza fra il codice riportato nella scheda e quello assegnato quando viene riconsegnata. Ciò è da ricondurre all'altra novità delle elezioni politiche di quest'anno: il tagliando anti-frode, con il quale si vuole combattere il fenomeno della scheda "ballerina" e, quindi, i brogli. Per un ulteriore approfondimento, ecco il fac simile della scheda elettorale 2018.