Il presidente americano, Donald Trump, dopo aver perso un membro della Casa Bianca (a seguito delle dimissioni di Hope Hicks) torna sotto i riflettori con una "nuova idea" per affrontare il tema delle stragi nelle scuole e il commercio di armi. Stando a quanto riportato nelle ultime ore dalle agenzie di stampa, Trump starebbe cercando di trovare accordi per portare una legge che racchiuda tutti i temi e gli attuali regolamenti sulla sicurezza delle armi nel territorio statunitense, al fine di bandire dal mercato i booster di armi semiautomatiche e portare il limite minimo di età a 21 anni per l'acquisto delle stesse.

Dietro tale proposta, ci sarebbero ben due grandi catene di distribuzione al dettaglio. Pochi giorni fa, infatti, sia la Dick's Sporting Goods - grande azienda di attrezzature sportive - che Walmart - azienda di vendita al dettaglio - hanno annunciato, tramite i loro consigli di amministrazione, che non verranno più venduti né fucili d'assalto (spesso "protagonisti" degli ultimi massacri), né armi semiautomatiche ai potenziali acquirenti che abbiano compiuto almeno i 21 anni di età.

Edward Stack, in qualità di presidente e amministratore delegato della Dick's Sporting Goods, rilascia un'intervista alla popolare trasmissione "Good Morning, America", in cui sostiene di dovere - e volere - fare di più, nel loro piccolo. "Abbiamo ritenuto necessario fare qualcosa", spiega Stack al programma della Abc. Il giornalista, George Stephanopoulos, fa prontamente notare che il diciannovenne Nikolas Cruz, che ha premuto il grilletto nella strage in Florida, aveva acquistato un'arma - seppur diversa da quella che il killer di Parkland ha, poi, deciso di utilizzare per il massacro - proprio presso la catena della Dick's.

Stack conferma la vendita regolare dell'arma, nel mese di novembre, e che si sia trattata di una vendita regolare che ha seguito tutti gli step previsti dalla legge statunitense attualmente in vigore per la regolamentazione delle armi. Infine, aggiunge: "Tuttavia, abbiamo capito che avremmo potuto fare parte di questa storia e ci siamo detti: non vogliamo più essere coinvolti (in queste stragi, ndr)".

Quando le aziende fanno più politica e meno vendite...

Una proposta di legge che parte prima dalle grandi distribuzioni e solo dopo dal presidente Trump, che - fino a poco più di una settimana fa - era convinto di dover formare e armare i professori delle scuole statunitensi. Nei giorni scorsi, Trump (dopo la magra figura per aver messo "sotto accusa" anche il mondo dei videogames) ha dichiarato, infatti, di avere l'intenzione di destinare alcuni fondi federali per la formazione di tali soggetti all'uso delle armi e di permettere ai docenti di portare le armi con sé, anche all'interno degli ambienti scolastici al fine di garantire la "sicurezza" nelle scuole.

Scuola dove, stando al pensiero di Donald Trump, ci sarebbe bisogno di una strategia di attacco.

La questione delle stragi nelle scuole statunitensi viene, così, praticamente paragonata a una guerra basata su strategie: difesa e/o attacco. Attualmente, l'idea di armare il personale docente rimane in sospeso e resterà al vaglio del Consiglio della Casa Bianca, in quanto si tratta di una concezione molto drastica e particolarmente controversa.

Ancor più controversa se si guarda ai fatti delle ultime 24 ore: alla Dalton High School, nello stato della Georgia, la polizia è intervenuta a seguito di una chiamata in cui si denunciava una sparatoria. Una volta giunti sul posto, gli agenti hanno evacuato l'edificio e scoperto che gli spari provenivano dall'arma di un insegnante rinchiusosi a chiave all'interno della sua classe - con i suoi studenti - per poi essere arrestato e aver fatto evacuare gli ultimi studenti rimasti all'interno dell'aula. Ciò ha scatenato il mondo dei social contro la proposta - folle, a detta del popolo della rete - del presidente Trump. Se alcuni utenti hanno espresso il loro disappunto con della sottile ironia, con della satira, molti altri hanno risposto con toni abbastanza secchi.

In conclusione

Ciò che bisognerebbe ricordare a questo paese - avanti anni luce sotto il profilo del capitalismo, ma rimasto al Far West sotto l'aspetto delle armi e della difesa personale - è come si viva da umani, piuttosto che da numeri. Bisogna ricordare agli USA cosa sia l'umanità, seppur stia cominciando a venir fuori sempre meno nelle società del XXI secolo di tutto il mondo. Basterebbe essere più tolleranti e vivere da collettività quale siamo, piuttosto che guardare solamente il proprio orticello. Perché è proprio da quell'orticello - di ognuno di noi - che partono il buon senso e il senso civico; è da questa combinazione che si ottiene la civiltà moderna. Una civiltà che, ad oggi, è stata derubata del senso della vita, la quale è stata privata di ogni valore.

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