Schede palesemente contraffatte provenienti da San Marino: la notizia, lanciata dai quotidiani romagnoli, è una vera e propria bomba sul voto degli italiani all'estero. Secondo Rimini Today la Procura di Roma avrebbe aperto un fascicolo sulla scoperta di circa 600 schede provenienti dalla Repubblica del Titano, volte ad 'aggiustare' il voto degli italiani all'estero.

Come sappiamo da tempo ci sono forti dubbi sulla regolarità del voto degli italiani che risiedono oltre confine.

Pubblicità
Pubblicità

Da mesi le inchieste delle Iene raccontano di schede acquistate, rubate prima della consegna con intercettazioni degne di Arsenio Lupin e di tipografie compiacenti che vendono addirittura schede vergini pronte per essere votate dagli staff di candidati disonesti.

Quelle schede di un colore differente

Per la prima volta ci troviamo di fronte ad una inchiesta della magistratura. Pare infatti che nel centro della protezione civile di Castelnuovo di Porto dove stanno avvenendo ancora adesso gli spogli delle schede provenienti da ogni parte del mondo durante lo spoglio gli scrutatori si siano trovati di fronte a schede elettorali con colori leggermente differenti da quelli 'ufficiali'.

Pubblicità

I sospetti sono stati accentuati anche dall'analisi della carta con la quale sono stati stampati. Dalle informazioni diffuse sembra che queste schede fossero tutte barrate con un'unica preferenza che farebbe capo ad un'unica lista, anche se non è stato specificato quale per ora.

Ma nel mirino non ci sono solo le schede provenienti da San Marino, ce ne sarebbero anche dal Canada e dalla Germania, la nazione dove solo pochi giorni fa le Iene trasmisero un video inerente la trattativa di vendita di schede vergini tra un tipografo e gli emissari di un ignoto candidato.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Elezioni Politiche

Lo stesso Fabrizio Roma, l'autore degli scoop della popolare trasmissione Mediaset, durante la puntata di mercoledì scorso ha raccontato di essere stato interrogato per più di due ore dalla Digos di Roma ma al momento non è dato a sapere se la richiesta sia provenuta dalla Procura in seguito all'apertura di qualche fascicolo. Sempre durante gli spogli hanno destato molti sospetti le troppe schede provenienti dai consolati italiani in Australia che sono state annullate dagli scrutatori.

Al momento il conteggio dei voti non è ancora terminato. I risultati finali dovrebbero essere resi pubblici nelle prossime ore. Inchieste permettendo.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto