LIVE consultazioni Fico: il Presidente della Camera incontra M5S e PD

20:45 - Secondo quanto riportato dall'Huffington Post, la linea che i renziani porteranno in direzione nazionale, organo che con ogni probabilità sarà convocato nella giornata di mercoledì 2 maggio, sarà quella del no alla formazione di un governo con il Movimento 5 Stelle.

19:02 - Le parole di Luigi Di Maio sono state abbastanza chiare e possono essere riassunte in tre punti fondamentali:

  • La trattativa per la formazione del governo con la Lega di Matteo Salvini può dirsi ufficialmente conclusa.
  • Il Movimento 5 Stelle apre al Partito Democratico, ma non rinuncerà alla realizzazione dei punti chiave del suo programma
  • Nel caso in cui la trattativa per la formazione di un governo dovesse fallire, il M5S direbbe no a ipotesi di governi di scopo, del Presidente o tecnici. L'unica opzione rimasta sarebbe quella del ritorno alle urne.

Di fronte ad una presa di posizione così netta da parte del Movimento 5 Stelle, la palla torna nella metà campo del Pd che dovrà chiarirsi al suo interno e decidere una linea comune da tenere.

Di certo, l'ultima carta che il Presidente Mattarella aveva in mano per poter uscire dallo stallo, vale a dire un governo del Presidente, sembra naufragare sotto i veti di Luigi Di Maio e Matteo Salvini.

18:39 - Di Maio: "Sono passati circa 50 giorni nei quali abbiamo trovato in tutti i modi a invitare la Lega di Matteo Salvini a formare un contratto di governo per il cambiamento di questo Paese. Matteo Salvini e la Lega hanno deciso di condannarsi all'irrilevanza per rispetto dei loro alleati, invece di andare al governo nel rispetto degli italiani e per aiutare gli italiani. E' chiaro che un governo del centrodestra non è più un'ipotesi percorribile, gli unici che non l'hanno capito forse sono solo quelli del centrodestra, ma dopo il fallimento del mandato della Presidente Casellati, l'ipotesi di un governo di centrodestra tramonta del tutto.

Dopo 50 giorni, dopo aver detto a Matteo Salvini che si poteva firmare un contratto per un governo del cambiamento, io voglio dirlo qui ufficialmente, per me qualsiasi discorso con la Lega si chiude qui. Detto questo, abbiamo apprezzato le parole di Martina, sono parole che vanno nella direzione di un'apertura. Noi ci siamo sui temi per firmare un contratto di governo per il cambiamento del Paese. Non rinunciamo ai nostri valori, alle nostra battaglie storiche: costi della politica, reddito di cittadinanza, lotta al business dell'immigrazione, aiuti alle imprese e alle famiglie, pensioni, lotta alla corruzione, conflitto d'interesse. Qualsiasi contratto di governo dovrà essere ratificato dai nostri iscritti sulla piattaforma Rosseau. E' chiaro che il Movimento 5 Stelle e la Lega, il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle e qualsiasi altro partito, sono e resteranno alternativi e questo deve essere un segno di rispetto nei confronti dei nostri elettori e di quelli degli altri partiti.

E' chiaro anche - e lo sanno tutti - che nessuna forza politica può fare da sola, nessuno può fare un governo da solo. Ed è per questo che abbiamo ribadito la nostra disponibilità a discutere sui temi, nonostante le differenze con il Partito Democratico e i trascorsi. Se però riusciremo a mettere al centro gli interessi degli italiani, noi sui temi ci siamo e lo abbiamo sempre detto. E' anche per questo che chiedo al PD di venire al tavolo con noi per verificare se ci siano i presupposti per mettere in piedi un contratto. Conosco i tempi interni del Partito, conosco le loro dinamiche e rispetto questi tempi. E' chiaro però che dovremo vederci per capire se ci sono presupposti. Non siamo disponibili a dare fiducia a governi tecnici, di scopo o del Presidente. Se dovesse fallire questo tentativo, noi chiederemmo di tornare al voto. Questo passaggio deve essere chiaro. Abbiamo 338 parlamentari e con questi numeri o esiste il governo o si torna al voto. Non abbiamo cambiato idea".

17:26 - All'interno del Partito Democratico ora si aprirà un dibattito interno che vedrà da un parte l'ala governista e dell'altra l'ala renziana del partito che continua ad essere contraria ad un'alleanza con il Movimento 5 Stelle. In questi minuti, gli esponenti politici che fanno capo a Matteo Renzi hanno rilanciato nuovamente l'hashtag #SenzaDiMe, per sottolineare la loro contrarietà ad un governo con il Movimento 5 Stelle.

16:11 - Arriva un colpo di scena a sorpresa nelle consultazioni tenute dal Presidente della Camera Roberto Fico, con il segretario reggente Martina che si è reso protagonista di una netta apertura nei confronti del Movimento 5 Stelle, ponendo come condizione imprescindibile quella di una chiusura definitiva dei rapporti tra i grillini e la coalizione di centrodestra, guidata da Matteo Salvini. Ora la palla passa a Di Maio che alle 18 incontrerà Roberto Fico a Montecitorio, insieme ai capigruppo del M5S per esporre la sua posizione ed, eventualmente raccogliere l'assist lanciato da Martina. Se il leader dei grillini dovesse chiudere definitivamente l'asse con il centrodestra, a quel punto per il Partito Democratico si aprirebbe una delicata fase di dibattito interno, sulla possibilità o meno di iniziare un dialogo per la costituzione di un esecutivo con il Movimento 5 Stelle. In questo scenario, resta da convincere Matteo Renzi, al momento ancora fortemente contrario ad un'ipotesi di questo tipo.

15:33 - Martina: "Abbiamo interloquito con il Presidente Fico, lo ringraziamo per la disponibilità e per il suo lavoro. Abbiamo detto al Presidente Fico innanzitutto una cosa: dopo 50 giorni di questa situazione che abbiamo tutti osservato, vissuto, di impossibilità, incapacità di arrivare ad una proposta di governo praticabile dal lato delle forze che hanno prevalso il 4 di marzo, noi siamo disponibili a valutare il fatto nuovo, se verrà confermato in queste ore, pronunciato dal Movimento 5 Stelle poche ore fa, e cioè la fine di qualsiasi tentativo di accordo il Movimento 5 Stelle, la Lega e il centrodestra. Noi abbiamo costruito tutte le nostre valutazioni successive al voto del 4 di marzo sulla base di uno scenario: vale a dire quello di una nostra sconfitta e dell'onere e dell'onore da parte delle forze che hanno prevalso il 4 di marzo di provare a proporre una soluzione di governo. Se questo fatto nuovo verrà - dopo le dichiarazioni solenni di Luigi Di Maio - confermato solennemente e quindi se si dichiarerà la chiusura definitiva di questo scenario, certamente questo rappresenta per noi un punto di novità che anche i nostri gruppi dirigenti, al direzione nazionale ed il Partito Democratico tutto devono essere chiamati a valutare. In ragione di questo, con spirito di leale collaborazione, non nascondendoci le diversità, i punti di partenza differenti, che ci hanno mosso e ci muovono anche dal punto di vista programmatico, noi ci impegniamo ad approfondire questo possibile percorso di lavoro comune e ci impegniamo ad approfondire questo percorso coinvolgendo in primo luogo i nostri gruppi dirigenti e la nostra direzione nazionale ad approfondire, valutare e discutere ed eventualmente deliberare un percorso nuovo che ci coinvolga. Attorno a questi due punti essenziali, noi possiamo provare a svolgere fino in fondo questo nostro ruolo nel solco di questo tentativo indirizzato dal Presidente Mattarella qualche giorno fa. Naturalmente sul piano programmatico noi abbiamo ribadito al Presidente Fico che l'asse fondamentale di riferimento sta attorno al programma del Partito Democratico nei contenuti, nelle proposte, nelle idee sviluppate in quel programma e in quelle 3 sfide essenziali che abbiamo sempre richiamato: l'Italia è chiamata a decidere se contribuire ad una nuova stagione europeista o se invece ripiegare verso un rischio sovranista-nazionalista che riguarda alcuni Paesi europei e non altri. Noi siamo per un lavoro deciso per fare in modo che l'Italia contribuisca alla scrittura della nuova agenda europea. Altre forze abbiamo un'idea diversa dalla nostra. Questo è un punto fondamentale così come è fondamentale ribadire la centralità della democrazia rappresentavi in questo Paese, così come è centrale la questione sociale, il tema del lavoro, la lotta alle diseguaglianze. Siamo ad un passaggio di fase iniziale, ma aspettiamo di avere risposte a questi temi. Attendiamo di capire gli sviluppi, con la massima disponibilità, sempre con la massima chiarezza, coerenza e responsabilità".

15:30 - L'incontro tra la delegazione del PD e il Presidente della Camera Roberto Fico è in corso da un'ora.

14:47 - In queste ore si registrano segnali di disgelo tra le parti, con Fico che proverà a capire i margini di manovra per la formazione di un'alleanza di governo tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico.

14:31 - E' in corso a Montecitorio l'incontro tra il Presidente della Camera Fico e la delegazione del Partito Democratico guidata dal Segretario reggente Maurizio Martina.

14:09 - In questi minuti da più parti si parla di lento disgelo tra da parte del Partito Democratico nei confronti del Movimento 5 Stelle. In tal senso, va segnalato come sulla pagina FB dei dem sia stato cancellato un video che chiudeva ad una possibile alleanza con i grillini.

13:28 - Tra poco più di un'ora inizieranno le consultazioni del Presidente della Camera Roberto Fico che alle 14:30 incontrerà la delegazione del Partito Democratico

12:54 - Ci sono dei temi sui quali il Movimento 5 Stelle ed il Partito Democratico potrebbero trovare un'intesa. Secondo quanto riportato dall'Huffingtonpost, il primo tema che potrebbe portare ad un incontro è quello relativo ad un ampliamento del Reddito di inclusione (Rei), come misura che potrebbe rappresentare il giusto compromesso rispetto alla proposta avanzata dal M5S del reddito di cittadinanza. Democratici e grillini poi potrebbero trovare un compromesso sulle modifiche da apportare la legge Fornero sulle pensioni. Così come restano piuttosto vicini le visioni dei due partiti per quanto riguarda la Nato e la UE, senza dimenticare che un accordo potrebbe essere trovato anche per quanto riguarda il tema relativo alla revisione dei trattati che regolano l'immigrazione. Insomma, i punti per un potenziale accordo tra M5S e PD ci sarebbero, ma sarà necessario superare vecchie ruggini e personalismi che in questo momento rendono piuttosto complicato il compito di esploratore del Presidente della Camera Roberto Fico.

12:05 - Alle 14:30 si terrà il primo giro di consultazioni che vedrà il Presidente della Camera Roberto Fico incontrare la delegazione del Partito Democratico, guidata dal segretario reggente Maurizio Martina. Nelle ultime ore da parte dei dem si sta registrando qualche timido segnale di avvicinamento nei confronti dei grillini e, sulla base di questi segnali, l'obiettivo minimo per Fico sarà quello di provare a garantirsi perlomeno un secondo giro di consultazioni con i dem. Se invece il confronto tra le parti dovesse naufragare, il Presidente della Repubblica sarebbe costretto a giocarsi la carta di un esecutivo del Presidente, facendo appello alla responsabilità delle forze politiche. Prima di arrivare ad una soluzione del genere però, Sergio Mattarella proverà a favorito un accordo politico tra i partiti e solo di fronte all'impossibilità di raggiungere un compromesso, prenderà in mano la situazione, avanzando l'ipotesi del governo del Presidente.

11:42 - E' stato reso noto il calendario delle consultazioni del Presidente della Camera Roberto Fico che incontrerà la delegazione del Partito Democratico alle 14.30, mentre l'incontro con quella del Movimento 5 Stelle ci sarà alle 18.00. Le consultazioni con i due partiti si svolgeranno nel salottino del Presidente e a seguire ci saranno le dichiarazioni alla stampa, rilasciate nalla Sala della Lupa.

10:01 - Intervenuto ai microfoni di Radio Anch'io, il capogruppo al Senato del PD Andrea Marcucci ha parlato delle consultazioni che andranno in scena quest'oggi con il Presidente della Camera Roberto Fico, rendendosi protagonista di una minima apertura ai grillini: "La nostra disponibilità al confronto c’è. È Fico il candidato a premier del M5S? È lui che potrà far fare passi indietro molto rilevanti su temi sui quali Movimento si è fortemente speso nel corso degli ultimi anni? Mi sembra difficile, per loro significherebbe rinnegare gran parte del programma elettorale, e perderebbero parlamentari. Se ci fosse una disponibilità su tutto il fronte programmatico, andremo ad ascoltare le lore proposte".

LIVE consultazioni Fico: prove di dialogo tra Movimento 5 Stelle e PD

09:21 - Secondo quanto riportato dall'edizione odierna de La Repubblica, al di là delle dichiarazioni di rito, l'asse tra il Movimento 5 Stelle e la Lega sarebbe ancora molto forte. Se infatti il tentativo dell'esploratore Fico dovesse fallire, a quel punto Mattarella potrebbe passare direttamente al piano C, vale a dire quello del Governo del Presidente. Di Maio e Salvini però, confidano che dopo Fico maturi un pre-incarico che a quel punto consenta di sondare l'opzione iniziale dei quasi vincitori del voto: M5S e Lega.

09:07 - - Intervistato da La Repubblica, Dario Franceschini ha aperto la porta ad un possibile governo tra PD e Movimento 5 Stelle: "L'obiettivo dell'incarico di Fico è quello di esplorare le possibilità di un'intesa tra noi e il Movimento 5 Stelle. In questo momento mi richiamo al documento approvato all'ultima direzione che ci collocava all'opposizione di un esecutivo di Centrodestra-M5S. Ma nello stesso tempo garantiva al Presidente della Repubblica il proprio apporto nell'interesse generale. E' allora possibile discutere nel PD di una prospettiva politica senza veleni, senza sospetti, senza accuse di coltivare ambizioni personali? Io dico che abbiamo l'obbligo di verificare nei contenuti la possibilità di un'intesa con il Movimento 5 Stelle senza pregiudiziali, ma tenendo il partito unito. Partiamo dalle proposte del PD come ha iniziato a fare Martina. Vediamo se c'è uno spazio di confronto basato sui programmi. Certo, se rivolgiamo solo le spalle, è chiaro che la collaborazione è impensabile. Ma dobbiamo guardare avanti. Si può poi passare a parlare dei contenuti. Ad esempio: tra il nostro reddito di inclusione e il loro reddito di cittadinanza, c'è uno spazio di mediazione? Siamo chiamati ad una prova di responsabilità, quando ci si trova a dover scegliere tra interesse del Paese e interesse del partito, bisogna dirigersi senza esitazioni verso l'interesse del Paese. Ci si deve provare con tutto il PD unito. Di Maio premier? Andiamo per gradi, vediamo i programmi e come si può realizzare un'intesa. Renzi può gestire questa fase da protagonista".

08:01 - Secondo quanto riportato dall'edizione odierna del Corriere della Sera, se il tentativo del Presidente della Camera Roberto Fico, dovesse fallire, a quel punto Mattarella non avrebbe scelta e sarebbe costretto a puntare su un esecutivo d'emergenza. Con ogni probabilità il Capo dello stato convocherebbe un ultimo giro di consultazioni e ne assumerebbe la guida per far entrare i partiti in una nuova prospettiva: quella estrema di un governo di un governo di traghettamento, per evitare un ritorno alle urne senza che il Paese abbia affrontato alcune cruciali scadenze interne ed europee e, per di più, con questo catastrofico sistema di voto. Si tratterebbe di un governo di 'garanzia' per evitare il blocco del sistema, nel quale dovrebbero riconoscersi tutti. Il tutto ad una condizione: uscire mentalmente dal clima di campagna elettorale nel quale siamo immersi ben prima del 4 dicembre 1016 quando votammo sul referendum di Renzi.

- Secondo quanto riportato da La Repubblica, il mandato esplorativo conferito al Presidente della Camera Roberto Fico è partito male. L'ortodossia renziana infatti, ha risposto alla mossa del Quirinale sbattendo la porta ai 5 Stelle. Nella giornata di oggi però, durante l'incontro tra Fico e gli ambasciatori dem, potrebbe registrarsi qualche piccola novità: i contatti tra il Colle e l'ala più dialogante del PD, dovrebbero far emergere toni più sfumati. Nessuna apertura ad un'intesa, ma lo sforzo di evitare almeno di archiviare per sempre il rapporto tra le due forze. Nel frattempo il partito sta vivendo una profonda lacerazione: già stamattina il vertice renziano farà il punto per decidere la linea, ma è chiaro che l'ala governista è pronta a muoversi all'attacco. Tutto ciò era apparso chiaro già nella serata di ieri quando il reggente Maurizio Martina, insieme a Graziano Del Rio in contatto costante con il Quirinale, ha corretto i renziani più radicali, aprendo ad un confronto rispettoso, con leale spirito di collaborazione, a patto di vedere i grillini porre fine alle tra

Dopo il secondo giro di consultazioni del Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati [VIDEO], il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si era preso 48 ore di tempo per decidere la strada da intraprendere. Il Capo dello Stato, come fatto trapelare nella giornata di oggi, ha atteso altri tre giorni per registrare eventuali novità pubbliche, esplicite e significative nel confronto tra i partiti, ma queste novità non sono emerse. Alla luce dello stallo che continua a caratterizzare lo scenario politico, il Presidente della Repubblica ha deciso di affidare un incarico esplorativo al Presidente della Camera Roberto Fico, con un perimetro ed un obiettivo ben preciso: quello di capire se esistono i margini di manovra per provare a realizzare un'alleanza di governo tra il Movimento 5 Stelle [VIDEO] e il Partito Democratico. Quest'oggi dunque il Presidente della Camera Roberto Fico condurrà il primo giro di consultazioni e incontrerà i dem e i grillini, nel tentativo di capire i margini di manovra esistenti per la formazione di un nuovo esecutivo. Entro la giornata di giovedì poi, Fico dovrà riferire al Presidente Mattarella quanto appurato nel corso delle consultazioni, chiarando se la strada di un'alleanza tra il M5S e il PD possa essere percorribile.

Segui su Blasting News il Live del primo giro di consultazioni del Presidente della Camera con il Movimento 5 Stelle ed il Partito Democratico.