Consultazioni Fico: il Presidente della Camera riferisce a Mattarella

20:31 - Secondo quanto riportato dall'Huffington Post, Matteo Renzi avrebbe già chiuso al dialogo con il Movimento 5 Stelle, considerando conclusa qualsiasi tipo di trattativa - ammesso che ce ne sia mai stata una - con i grillini. La direzione del 3 maggio sarà dunque chiamata a ratificare il no al M5S, con l'ex premier che pare piuttosto convinto del fatto che - dopo le elezioni in Friuli - possa riaprirsi nuovamente il dialogo tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini, con l'obiettivo di trovare un accordo.

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19:34 - Nel caso in cui il tentativo di alleanza tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico dovesse naufragare, al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella non resterebbero molte carte da giocare:

  • La prima è quella di provare a riaprire il 'forno' tra M5S e Lega, nel tentativo di trovare una formula che possa mettere d'accordo tutti, coinvolgendo anche Forza Italia e Fratelli d'Italia.
  • La seconda è quella di provare a formare un governo istituzionale - un governo del Presidente - appellandosi alla responsabilità dei partiti.

In ogni caso comunque, entrambe le strade sembrano essere piuttosto strette e, se la trattativa tra M5S e PD dovesse naufragare, la soluzione più probabile al momento pare essere quella del ritorno alle urne.

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Una soluzione che le due forze uscite vincitrici dalle elezioni del 4 marzo - vale a dire M5S e Lega - non considerano del tutto negativa.

19:23 - Allo stato attuale non si registrano prese di posizione ufficiali da parte del Colle, ma la sensazione è che il Presidente della Repubblica sia intenzionato a concedere ancora del tempo a Movimento 5 Stelle e Partito Democratico. L'appuntamento chiave in questo senso è quello del 3 maggio, con i dem che hanno convocato la direzione nazionale.

In quella occasione il PD dovrà prendere una decisione definitiva sulla formazione o meno di un governo con i grillini. In questo momento dunque, è complicato ipotizzare che Mattarella decida di cambiare schema o, addirittura, affidi un pre-incarico. Si attenderanno le decisioni interne al PD, nella speranza di poter dare al più presto un governo al Paese.

19:09 - Nel corso di un incontro tenutosi a Udine, è arrivata la secca risposta di Silvio Berlusconi alle parole di Luigi Di Maio che aveva parlato del conflitto di interesse del Cavaliere relativo al possesso delle reti Mediaset: "SI tratta di un linguaggio preoccupante, finalizzato a toccare l'avversario sulla libertà privata e sul patrimonio.

È cosa da anni '70, da esproprio proletario".

18:45 - Il "contratto al rialzo" proposto da Di Maio al PD potrebbe complicare le trattative tra il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico: i grillini infatti non sembrano disposti a fare rinunciare a parti significative del loro programma di governo e, allo stesso tempo, non paiono inclini ad abbracciare parti del programma dem. Se i presupposti dovessero essere questi, arrivare ad un accordo con il PD potrebbe rivelarsi davvero un'impresa impossibile.

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18:20 - L'incarico a Roberto Fico si è di fatto concluso e, stando alle parole del Presidente della Camera, si è aperto un dialogo tra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle. Ora la palla passerà a Matteo Renzi e all'ala contraria alla formazione di un governo tra i dem e i grillini: entro il 3 maggio infatti - giorno in cui si terrà la direzione del PD - l'ex premier dovrà decidere se assumere un atteggiamento più conciliante nei confronti del partito di Luigi Di Maio o chiudere in maniera definitiva alla possibilità di un'alleanza con il M5S per la nascita di un esecutivo.

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17:11: Fico: "Il mandato esplorativo che mi ha affidato il Presidente della Repubblica si conclude oggi con un esito positivo. Il dialogo tra il Movimento 5 Stelle ed il Partito Democratico è un dialogo avviato e in questi giorni ci sarà un confronto all'interno del Partito Democratico, aspettando poi la direzione del Partito Democratico che si terrà la prossima settimana. Credo che sia responsabile rimanere sui temi e sui programmi".

LIVE consultazioni Fico: le possibile mosse di Mattarella

16:44 - C'è grande attesa per le decisioni di Sergio Mattarella dopo l'incontro con Roberto Fico.

16:31 - E' iniziato il colloquio tra il Capo dello Stato ed il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

16:13 - Tra poco più di un quarto d'ora Roberto Fico si recherà al Quirinale per riferire al Presidente della Repubblica l'esito delle consultazioni con il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle.

15:52 - Alle 16:30 il Presidente della Camera Roberto Fico si recherà al Quirinale per riferire al Presidente della Repubblica sulle consultazioni realizzate in questi giorni con il Partito Democratico e con il Movimento 5 Stelle. In queste settimane Sergio Mattarella ha dimostrato di voler procedere nelle trattative con tempi piuttosto brevi e per questo ha affidato incarichi di 48/72 ore alla Casellati e a Fico. Con ogni probabilità il Presidente della Camera chiederà a Mattarella di concedere altro tempo per aspettare che la direzione del Partito Democratico decida se aprire o meno al dialogo con i grillini. La direzione dei dem però, ci sarà il prossimo 3 maggio e Mattarella potrebbe giudicare troppi i giorni di attesa e, di conseguenza, troppi i giorni persi. A questo punto dunque, il Capo dello Stato potrebbe prendere in considerazione 2 strade:

  • La prima è quella di concedere a Fico un'altra settimana di tempo per capire l'evoluzione del travaglio interno al PD.
  • La seconda invece è quella di cambiare completamente schema, provando a giocarsi la carta di un esecutivo istituzionale, il cosiddetto governo del Presidente.

14:25 - Il Presidente della Camera Roberto Dico si recherà al Quirinale per riferire al Capo dello Stato alle 16:30.

LIVE consultazioni Fico: il Presidente della Camera riferisce a Mattarella

14:12 - Dunque Luigi Di Maio, dopo le consultazioni con il Presidente della Camera Roberto Fico, ha rilanciato il messaggio in base al quale il Movimento 5 Stelle non è disposto a formare un governo che sia in continuità con il passato, rispedendo di fatto al mittente le proposte di una parte del PD. Oggi pomeriggio Fico si recherà da Mattarella per riferire sullo stato dei fatti, ma al momento il compito del Presidente della Repubblica appare piuttosto complicato: deciderà di concedere altro tempo, aspettando la direzione del PD, o preferirà cambiare schema? Allo stato attuale infatti, la formazione di un governo basato sull'alleanza tra M5S e PD appare un'ipotesi di difficile realizzazione.

13:56 - Di Maio: "Si parla tanto di alleanze, ma non siamo più nella prima o nella seconda Repubblica. Oggi siamo nella terza Repubblica: qui le forze politiche fanno un passo indietro e il passo avanti lo fanno i cittadini con i loro problemi. Noi stiamo cercando di mettere al centro le questioni non risolve da trent'anni, stiamo cercando di risolverle, ma abbiamo il 32% e non siamo autonomi. Stiamo cercando di portare a casa un contratto di governo al rialzo. Ora l'interrogativo è questo: ai cittadini interessa avere un reddito di cittadinanza che gli consenta di integrare il proprio reddito fino al di sopra della soglia di povertà, oppure che due forze politiche litighino per l'eternità. Ai pensionati interessa arrivare a 1170 euro al mese oppure che le forze politiche continuino i loro litigi. Noi stiamo cercando di mettere al centro i problemi delle persone, senza pensare al tornaconto del Movimento. Se si formerà questo governo non sarà un governo in continuità con il passato, se si firmerà questo contratto, sarà un contratto al rialzo e non al ribasso. Potevamo fare anche noi gli interessi di parte, potevamo scegliere di stare lontano dall'esperienza lì, metterci lì e continuare a dire che le cose andavano male. Ma io non vedo l'ora di mettermi al lavoro, affrontando tutti i problemi. Capisco chi dice tra i nostri "mai con il PD", così come capisco gli elettori del PD che dicono "mai con il M5S", ma qui non si tratta di negare le differenze e divergenze, ma si tratta semplicemente di ragionare in un'ottica del cominciare a dire che abbiamo un'opportunità. Se si riescono a fare le cose, bene, altrimenti si torna al voto. Apprezziamo Martina, ma non possiamo pensare che il M5S possa difendere l'operato dei governi passati. Spero che possa prevalere il buon senso. Fa specie che Berlusconi attraverso le sue televisioni e i suoi giornali stia continuando a inviare delle velate minacce a Salvini e alla Lega, qualora decidesse di sganciarsi. E' arrivato il momento di mettere mano sul conflitto di interessi: un politico non può possedere organi d'informazione".

LIVE consultazioni Fico: le parole di Luigi Di Maio

13:48 - Intervistato dopo l'incontro con il Presidente della Camera, Maurizio Martina ha negato di essere stato delegittimato da Matteo Renzi: "Noi lavoriamo tutti insieme: oggi abbiamo fatto un buon passaggio con Fico e rimaniamo concentrati su questo”.

13:03 - E' iniziato l'incontro tra Fico ed la delegazione del Movimento 5 Stelle. Con ogni probabilità Luigi Di Maio porrà l'accento sulla necessità di accorciare i tempi del travaglio interno al Partito Democratico. La direzione del PD infatti, andrà in scena in 3 maggio e, se questa data dovesse essere confermata, i tempi per la formazione di un governo si allungherebbero.

12:50 - Alle 13:00 andrà in scena l'incontro tra il Presidente della Camere Roberto Fico e la delegazione del Movimento 5 Stelle, guidata da Luigi Di Maio.

12:07 - Dopo le parole rilasciate dal Segretario reggente del PD e in attesa dell'incontro tra Fico e il Movimento 5 Stelle, la sensazione è che le esternazioni di Martina siano finalizzate a prendere tempo. Martina fa parte dell'ala dialogante dei dem, ma deve scontrarsi con l'ala renziana assolutamente contraria ad ogni possibile accordo con i grillini. Nei prossimi giorni dunque, coloro che all'interno del Partito Democratico vogliono ricercare un'alleanza di governo con il M5S, cercheranno di realizzare una mediazione tra le parti per non trasformare la direzione del 3 maggio in una conta. Per raggiungere questo obiettivo però, serve tempo: tempo che con ogni probabilità il Presidente della Camera Roberto Fico chiederà al Capo dello Stato.

12:01 - Rispetto alle dichiarazioni rilasciate da Maurizio Martina al termine del primo giro di consultazione con il Presidente della Camera Roberto Fico, c'è da registrare un'apertura meno convinta da parte del Segretario reggente del PD che di fatto, pur riconoscendo i passi avanti compiuti dal Movomento 5 Stelle, rimanda ogni decisione alla direzione nazionale che si terrà il 3 marzo.

11:43 - Martina: "Voglio iniziare inviando un messaggio affettuoso al Presidente emerito Napolitano, lo vogliamo salutare ed abbracciare di cuore. Abbiamo portato al Presidente Fico le nostre valutazioni in ordine a quello che è accaduto in questi giorni. Noi riconosciamo e registriamo passi in avanti importanti che vogliamo riconoscere, in particolare rispetto alla richiesta che avevamo avanzato nel primo giro di consultazioni con il Presidente Fico, relativa alla necessità di chiudere necessariamente la fase della trattativa che il Movimento 5 Stelle aveva provato ad avviare con la coalizione di centrodestra. In tal senso è arrivata una presa di posizione molto netta da parte del M5S che vogliamo riconoscere. Al tempo stesso non nascondiamo le difficoltà e le differenze che animano questo confronto tra noi. Credo che sia giusto dirlo per senso di responsabilità nei confronti degli italiani. Abbiamo grande rispetto per il dibattito che si è aperto nei nostri movimento, va rispettato perché è vero che siamo forze molto diverse. Questo non esclude la possibilità di riconoscere passi in avanti: noi abbiamo deciso di convocare la nostra direzione nazionale il prossimo 3 di maggio e in quella sede decideremo se e come accedere a questo confronto. Lo faremo con lo spirito di chi sa di dover effettuare una scelta collettiva. Quello che ci interessa è provare a contribuire a dare una mano a questo Paese in una fase molto delicata. Se siamo arrivati fin qui è perché altri hanno fallito, per 50 giorni abbiamo assistito a dei tentativi che non hanno prodotto qualcosa di utile. Facciamo questo lavoro con lo spirito di servizio che abbiamo sempre cercato di garantire al Paese e lo facciamo nel solco degli indirizzi dati dal Presidente Mattarella e vogliamo ringraziare il Presidente Fico per il lavoro svolto in questi giorni".

LIVE consultazioni Fico: le parole di Maurizio Martina

11.31 - Il colloquio tra Fico e il PD è in corso da mezz'ora. Il Presidente della Camera Roberto Fico sta provando a capire se esistono margini di manovra per avviare un dialogo tra i grillini e i Dem in vista della formazione di un governo.

11:20 - C'è grande curiosità per capire quale sarà la linea tenuta dal PD nel corso delle consultazioni con il Presidente della Camera Roberto Fico. Il segretario reggente Maurizio Martina fa parte dell'ala dialogante dei dem, ma deve fare i conti con l'ala renziana, assolutamente contraria ad un accordo con il Movimento 5 stelle.

11:02 - Il Presidente della Camera Roberto Fico è a colloquio con la delegazione del Partito Democratico, guidata dal Segretario reggente Maurizio Martina.

10:45 - Alle 11:00 il Presidente della Camera Roberto Fico inizierà il secondo giro di consultazioni, incontrando la delegazione del Partito Democratico, guidata dal Segretario reggente, Maurizio Martina. L'obiettivo di Fico sarà quello di capire se nelle ultime ore sono stati fatti dei sensibili passi avanti nel processo di avvicinamento dei dem verso un eventuale governo con i grillini, oppure se il secco no da parte dei renziani resta la linea maggioritaria all'interno del partito. Nel pomeriggio infatti, il Presidente della Camera andrà a riferire lo stato dei fatti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e sarebbe determinato a concludere il suo mandato esplorativo, portando al Capo dello stato dei risultati diversi rispetto a quelli maturati dal Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, vale a dire un'apertura concreta di dialogo M5S e PD per la formazione di un governo.

10:07 - In questo momento, l'ostacolo principale che può far naufragare l'accordo tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico - al netto delle discussioni interne - si chiama "base": ossia quella moltitudine di attivisti grillini contrari all'intesa con Matteo Renzi. Secondo quanto riportato dall'edizione odierna de La Repubblica, per superare questo scoglio, Luigi Di Maio è pronto ad una mossa a sorpresa: nei prossimi giorni infatti verrà effettuato un vero e proprio sondaggio, dunque diverso e indipendente rispetto al referendum annunciato sulla piattaforma Rousseau, con l'obiettivo di misurare il reale gradimento del patto M5S-PD. Si tratterà di un'indagine che non sarà limitata solo agli iscritti, solitamente più attivi sui social e dunque in grado di condizionare il dibattito, bensì allargata all'intera platea degli elettori. Un sondaggio in grado di far capire ai vertici se spegnere il forno di destra per accendere quello di sinistra sia stata la scelta giusta.

09:08 - La situazione di stallo che si sta vivendo in queste ore preoccupa il Capo dello Stato: l'eventuale fallimento dell'opzione M5S-PD rischia di mettere Mattarella dinanzi a scelte radicali. In questo momento la terza via del Capo dello Stato sarebbe quella che porta al governo del Presidente, ma dal Colle non ci si attendeva che Di Maio - dopo la consultazione con Fico - sottolineasse con quella veemenza la sua contrarietà ad una soluzione di questo tipo. Il combinato disposto tra il potenziale fiasco della trattativa tra pentastellati e dem e l'esclusione di altre ipotesi, rimaterializza lo spettro del ritorno alle urne. Per votare a giugno però, c'è una data limite per sciogliere le Camere: il 9 maggio. Superato quel giorno tutti i confronti assumeranno altro tono, forse anche più drammatico.

09:02 - Secondo quanto riportato dall'edizione odierna de La Repubblica, Matteo Renzi non intende intervenire in modo diretto nella trattativa in corso tra il Movimento 5 Stelle ed il Partito Democratico per la formazione di un nuovo governo, ma di certo questo negoziato con i grillini gli resta sostanzialmente indigesto. In queste ore i renziani stanno facendo i conti per soppesare i rapporti di forza negli organismi dirigenti e nei gruppi di Camera e Senato: sono convinti di avere la maggioranza in direzione e anche tra i parlamentari. L'ala trattativista è consapevole della ritrosia renziana e sa anche che i numeri non le sono favorevoli. Al momento inoltre i "dialoganti" del PD non possono contare nemmeno sulla sponda di Paolo Gentiloni, il quale per tenere fede all'impegno assunto con il Presidente della Repubblica, si sta tenendo fuori dalla contesa.

08:45 - Il Corriere della Sera in edicola questa mattina sottolinea come oggi andrà in scena il secondo giro di consultazioni, con il Presidente della Camera Roberto Fico che incontrerà per il secondo giro di consultazioni le delegazioni del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle. Al momento però, nonostante l'offerta di dialogo da parte dei grillini e la cauta apertura di Martina, l'accordo sembra essere lontano. Dentro al PD le opinioni sono diametralmente opposte perché il no di Matteo Renzi e dei renziani si scontra con l'apertura al dialogo della minoranza. Anche dentro il Movimento 5 Stelle le acque non sono tranquille: tra i parlamentari ci si divide sull'opportunità di sacrificare Di Maio premier pur di portare a casa il governo e si teme il crescere di una reazione di rigetto da parte della base ad un'eventuale accordo con il PD. Se la trattativa con i dem fallisse, si affaccerebbe nuovamente l'ipotesi di un governo istituzionale e in quel caso, potrebbe scattare una convergenza di ritorno tra i due vincitori delle elezioni, refrattari agli "inciuci". Resterebbe però una divergenza di fondo da risolvere, vale a dire quella relativa alla figura di premier: Di Maio o Salvini? Nel caso in cui la disputa non dovesse risolversi, si tornerebbe al voto.

- Secondo quanto riportato dall'edizione odierna de La Repubblica, Roberto Fico continua a ripetere che "qualcosa si è mosso" e che altro potrebbe ancora muoversi nel corso delle nuove consultazioni di stamattina con il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle. Per questo motivo dunque, quando oggi pomeriggio salirà al Quirinale a conclusione del mandato esplorativo, chiederà altro tempo al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In altre parole, non avrà trovato ancora un governo - dopo più di 50 giorni dalle elezioni - ma sottolineerà che esistono le condizioni per un'alleanza.

Dopo le celebrazioni per il 25 aprile, l'attenzione della politica italiana torna sulle trattative per la formazione di una maggioranza di governo. Nella giornata di lunedì il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito un mandato esplorativo al Presidente della Camera Roberto Fico, con un obiettivo preciso: vale a dire quello di capire se esistono i margini per la nascita di un'intesa tra il Movimento 5 Stelle ed il Partito Democratico. Nel corso del primo giro di consultazioni, sono arrivati dei timidi segnali di apertura da parted del Partito Democratico, con il Movimento 5 Stelle che, per bocca di Luigi Di Maio, ha chiuso ufficialmente le trattative per la formazione di un esecutivo con la Lega di Matteo Salvini, dicendosi disponibile a firmare un contratto di governo con il partito di Matteo Renzi. Proprio la componente renziana dei dem però, sembra ostacolare questa possibilità e, in tal senso, il secondo giro di consultazioni che si terrà quest'oggi, servirà a Fico per chiarire i reali margini di manovra tra le parti in causa. Dopo aver incontrato il Partito Democratico alle 11:00 e il Movimento 5 Stelle alle 13:00, il Presidente della Camera, nel corso del pomeriggio, si recherà da Sergio Mattarella per riferire lo stato dei fatti. A quel punto la palla passerà al Presidente della Repubblica che dovrà decidere le prossime mosse.

Segui su Blasting News il Live del secondo giro di consultazioni del Presidente della Camera Roberto Fico con il PD e con il M5S.

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