L’Italia non ha nessuna intenzione di fare passi indietro e proseguirà con la linea intransigente sull’immigrazione intrapresa da Matteo Salvini. A confermarlo alla vigilia del Consiglio Ue il premier Giuseppe Conte, nel suo discorso alla Camera. L’obiettivo dichiarato è quello di sedersi al tavolo per stravolgere le regole del gioco, a cominciare dal regolamento di Dublino considerato il male assoluto. Una vera e propria sfida, quella lanciata dal governo italiano, che Bruxelles ha già fatto intendere di recepire ma non di accogliere del tutto. Conte ha ribadito la centralità del nostro Paese per questa battaglia perché da anni “salva l’onore dell’Europa nel Mediterraneo”.

È necessario tuttavia una svolta perché da sola l’Italia non può farsi più carico della domanda di tutti i richiedenti asilo politico che sbarcano nelle condizioni più variegate sulle nostre coste. Conte ha puntato il dito, in particolare, contro il criterio di primo arrivo che ha penalizzato oltremodo i Paesi di confine del Sud come Italia e Spagna. Sui dubbi della riuscita della forte presa di posizione del suo governo, il premier ha fatto intendere che il Consiglio Ue potrebbe rappresentare il classico spartiacque grazie al quale azzerare tutto per voltare completamente pagina sull’immigrazione.

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