Tempi di richieste di scissione per la penisola iberica. Questa volta non è, però, la Catalogna a chiedere l'indipendenza da Madrid ma sono i baschi.

Un cordone di quasi 200 chilometri

E' trascorso circa un mese dalla notizia dello scioglimento dell'Eta. Nella regione basca si è svolta un'incredibile manifestazione con i partecipanti che, tenendosi per mano, hanno formato un cordone lungo quasi 200 km., partendo da San Sebastian, passando per Bilbao e arrivando fino al capoluogo Vitoria.

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Alla manifestazione avrebbero partecipato comuni cittadini ma anche diversi politici e attivisti, sia baschi che catalani. Sono intervenuti, infatti, esponenti dei partiti indipendentisti Esquerra republicana e CUP, entrambi presenti nel parlamento spagnolo, a rimarcare il reciproco appoggio fra le due regioni indipendentiste iberiche. Circa 175mila i manifestanti, secondo gli organizzatori: hanno tenuto in mano striscioni riportanti la scritta "E' nelle nostre mani".

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Un popolo difficile da dominare, da sempre

Il popolo basco è sempre stato poco avvezzo a farsi conquistare e a farsi dominare. Non ci riuscirono neanche i romani che, pur conquistando il loro territorio, non riuscirono mai a 'dominare' realmente la popolazione basca, la quale ha conservato sempre una forte identità culturale e linguistica. Lo stesso accadde durante la dominazione ispanica, tanto che i vari governanti concessero loro ampi margini di autonomia e privilegi fiscali, i cosiddetti fueros, fino al XIX secolo.

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Politica

La regione basca ottenne, per un brevissimo lasso di tempo, una sua totale autonomia nel 1936, durante il regime di Franco. Ma la repressione franchista contro ogni forma di autonomia sfociò nel famoso bombardamento della città di Guernica, da parte dell'aviazione tedesca nel 1937, un bombardamento che, di fatto, fece perdere ogni diritto all'autonomia e la conseguente riannessione allo Stato franchista.

È in risposta a questa Politica repressiva che nacquero i primi movimenti armati come l'ETA, il quale si oppose fortemente e duramente al centralismo franco partecipando attivamente alle politiche antifasciste. L'ETA avrebbe continuato nella strenua difesa dell'idea di autonomia del popolo basco, insieme ad altri movimenti meno violenti, durante tutti i governi spagnoli post-franchisti, fino a che, più o meno due mesi fa, l'ETA ufficialmente cessò di esistere.

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È quindi una richiesta di indipendenza che dura da secoli, quella del popolo basco, con un'identità che non sembra vacillare con il passare del tempo, come viene dimostrato ancora una volta con la manifestazione di oggi.

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