Una giornata di festeggiamenti per i componenti del Movimento 5 Stelle, con palloncini e bottiglie di spumante in piazza Montecitorio, proprio di fronte al Parlamento. L'abolizione dei vitalizi, finalmente, sembra non essere più solo un sogno: 'Siamo riusciti a cancellare quello che è un privilegio e non un diritto - spiega Francesco Silvestri - ed è giusto festeggiare per un risultato simile'. Questo è solo uno degli obiettivi che il vicepremier Luigi di Maio aveva prefissato e che finalmente riuscito a raggiungere. Un traguardo che dovrebbe, o almeno questo è quello che si prospetta, aiutare a ribilanciare le sorti economiche di un paese come l'Italia che da troppi anni si è ritrovato a discutere sul tema "povertà" senza mai avviare delle azioni concrete.

Un susseguirsi di commenti e festeggiamenti, non solo in piazza ma anche sui vari social network, per mostrare alla nazione intera il lavoro che si è riusciti a portare avanti in così poco tempo. L'ashtag "bye bye vitalizi" sembra apparire quasi costantemente sui profili social dei vari ministri che hanno lottato per l'eliminazione dei vitalizi e che finalmente possono ritenersi soddisfatti del lavoro e, soprattutto, dei risultati ottenuti. [VIDEO]

'Basta privilegi: solo chi ha versato i contributi può goderne'

Questo è ciò che hanno più volte ripetuto i nostri attuali parlamentari: chi ha versato i contributi durante la sua carriera in Politica ha tutto il diritto di usufruire di pensioni adeguate, ma chi non ha versato neanche un centesimo non deve assolutamente usufruirne.

'Si tratta di una lotta che continueremo a portare avanti, soprattutto perché c'è ancora molto lavoro da fare', dice Luigi Di Maio durante una intervista a Uno Mattina, 'ci è sempre stato detto che eliminare i vitalizi era impossibile [VIDEO], ma ci sono bastati meno di cento giorni per riuscirci', queste le parole del vice premier in merito al risultato ottenuto negli ultimi giorni. Secondo quanto comunicato da Di Maio, ci saranno ulteriori tagli, soprattutto per quanto riguarda le pensioni d'oro, affinché si riesca a gestire meglio l'economia italiana e riuscire ad aumentare la pensione minima per i cittadini. Una situazione che certamente andava avanti da troppo tempo e che per più volte aveva messo i bastoni fra le ruote al nuovo governo, ma la costanza e la perseveranza sono state ripagate. Il provvedimento entrerà in vigore a partire dal primo gennaio 2019, lo comunica il presidente della Camera Roberto Fico, posticipando dunque la data prefissata al primo novembre di quest'anno.