Matteo Salvini, a quasi 60 giorni dall'avvio del suo mandato di ministro dell'Interno, torna a parlare dello scottante tema dell'immigrazione e risponde alla sinistra che lo ha accusato di fomentare razzismo ed odio nei confronti dei migranti. In molti, lo hanno accusato di essere in qualche modo responsabile (con le sue dichiarazioni) di alcuni violenti episodi xenofobi, come quello accaduto solo ieri, domenica 29 luglio, ad Aprilia (alle porte di Latina). Nel popoloso centro laziale due quarantenni italiani hanno inseguito e pestato a morte un marocchino solo perché credevano che fosse un ladro.

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Gli immigrati commettono 700 reati al giorno

Il leader del Carroccio, dal canto suo, si è difeso, sostenendo che non esiste alcun allarme razzismo, si tratta solo di un' invenzione della sinistra: i veri problemi, infatti, sarebbero quelli creati dai clandestini. Poi ha aggiunto "Gli italiani non sono razzisti, sono persone perbene, ma ora la loro pazienza è quasi giunta al termine".

Il vicepremier e ministro dell'interno ha sottolineato che è preoccupato per ogni singolo episodio di violenza e, a prescindere del colore della pelle, aggredire o picchiare è un reato che va sempre punito.

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Poi ha continuato "Per alcuni limitati episodi accusare di razzismo gli italiani ed il governo in carica è una vera follia". Poi, dati alla mano, Salvini ha ricordato che ogni giorno, gli immigrati ospitati nel nostro Paese commettono quasi 700 reati, poco meno di un terzo del totale. "Questo" ha concluso "è l'unico allarme vero e reale contro il quale, in qualità di ministro, sto combattendo. Stiamo lavorando per riportare sicurezza e legalità"

Il problema della bassa natalità

Matteo Salvini, intervistato dal Times, è tornato a parlare della bassa natalità: il "leader felpato" ha affermato che un paese in cui non nascono bimbi è inevitabilmente destinato a morire.

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Politica Matteo Salvini

Poi ha spiegato: "Al termine del nostro mandato il Governo sarà valutato in base al numero dei nuovi nati e non solo per il suo debito pubblico"

Per il vice premier leghista in gioco ci sono la nostra storia, la nostra identità e la nostra tradizione ed è inaccettabile che la sinistra stia provando ad usare la bassa natalità come una scusa per far entrare nuovi migranti. Poi ha spiegato che il primo grande problema dell'italia è la bassa natalità ma, grazie al ministro della Famiglia Fontana, si sta lavorando per risolvere la situazione attraverso politiche di sostegno alla fertilità ed alla famiglia.

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