All'indomani dello scontro con Toninelli per la chiusura dei porti italiani alla nave "Diciotti" anche la ministra Elisabetta Trenta si oppone alla linea dura attuata da Matteo Salvini in merito ai flussi migratori verso l'Italia: "Il Mediterraneo è sempre stato un mare aperto e continuerà ad esserlo". Anche Luigi Di Maio chiarisce la sua posizione ritenendo inimmaginabile chiudere i porti a navi italiane.

Pubblicità
Pubblicità

Trenta: "La parola accoglienza è bella, la parola respingimenti è brutta"

In un’intervista rilasciata ieri all'Avvenire la neo ministra della Difesa rende chiara la sua idea su come il governo italiano dovrebbe affrontare la crisi migratoria in atto. Afferma, infatti, che il Mediterraneo è sempre stato un mare aperto e quest’apertura è sempre stata sinonimo di ricchezza. Aggiunge poi quello che sembra essere un monito verso il ministro dell'Interno e verso chi appoggia le sue idee: "L'Italia non si gira dall'altra parte.

Pubblicità

Non l'ha fatto e non lo farà”, ricordando, inoltre, che chi fugge dalla guerra ha diritto all'asilo e di trovare lavoro nel paese che lo accoglie. In aggiunta si dice convinta che chi affronta un viaggio così lo fa pieno di speranze e che quindi vada aiutato. Si esprime, infine, anche sulle tante accuse degli ultimi tempi nei confronti delle Ong asserendo che ci sia un'eccessiva demonizzazione nei confronti delle stesse.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Politica Matteo Salvini

Anche il Vaticano sembra appoggiare la presa di posizione della ministra tramite le parole del segretario di Stato Pietro Parolin: "La chiusura non è la soluzione, ci siamo già espressi e lo ribadiamo" aggiungendo che dell'argomento se n’è anche discusso con il Capo dello Stato Mattarella.

Saviano: "Salvini preso da delirio di onnipotenza bypassa anche la magistratura"

Anche Roberto Saviano esprime il suo giudizio negativo sulla volontà di Salvini di chiudere i porti non solo alle ong ma anche alle navi battenti tricolore.

Nei giorni scorsi, infatti, il ministro degli Interni aveva chiesto l'arresto immediato dei 67 migranti a bordo della nave Diciotti qualora fossero sbarcati a Trapani. Per Saviano chiedere l'arresto dei migranti bypassando il lavoro della Magistratura è da ritenersi come un delirio di onnipotenza e per questo chiede una risposta perentoria della ministra della giustizia Bonafede alle parole inammissibili di Salvini.

Pubblicità

Salvini risponde: "Se c'è gente che ha minacciato e aggredito non finirà in un albergo ma in galera"

La risposta di Salvini non si è fatta attendere. Sulla questione dei 67 migranti, per il ministro chi minaccia o aggredisce non ha diritto all'accoglienza ma piuttosto dovrebbe essere portato in galera. Aggiunge, inoltre, che da quando è al governo, ci sono stati 21 mila sbarchi in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente ma di voler fare ancora meglio.

Pubblicità

Ribadisce, infine, come il governo sia coeso nel voler rafforzare la sicurezza dei cittadini italiani e di chiedere ancora una volta all'UE di non essere lasciati soli nella gestione della crisi migratoria.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto