Matteo Salvini sul tema migranti sente di aver già incassato delle vittorie. Stavolta, però, nel commentare il responso del vertice europeo sull'immigrazione preferisce la strada della "freddezza".

Il vertice, che ha visto protagonista il premier Conte, ha apparentemente dato qualche risultato dopo la questione sollevata dal respingimento delle Ong da parte del Ministero dell'Interno il quale, però, ancora una volta esprime tutti i suoi dubbi sul sistema europeo di accoglienza.

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"Non mi fido delle parole" ha commentato, aggiungendo in maniera chiara: "vediamo quali saranno gli impegni concreti". In particolare il leader della Lega sostiene che il motto sull'argomento, fino ad ora, è sempre stato "viva l'Europa", ma che poi le conseguenze le avrebbe sempre pagate unicamente l'Italia.

Il confronto tra i leader europei è durato quasi dieci ore. La posizione dell'Italia è stata netta, con tanto di minaccia di veto.

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I ventotto capi di governo hanno parlato, tra l'altro, del rifinanziamento del fondo per l'Africa e dell'istituzione di un coordinamento degli Stati membri per i salvataggi in mare.

Navi Ong: porti italiani off limits

Nelle ultime settimane la chiusura dei porti alle Navi Ong è stata oggetto di tanti dibattiti. Molti hanno fornito opinioni forti nei confronti del vice-premier. In particolare c'è chi come, don Aldo Antonelli, non ha avuto problemi a definirlo "come Hilter e Mussolini.

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Politica

Salvini", però, non sembra curarsi molto di queste accuse e risponde mantenendo la stessa linea dura contro le Ong: "Io fascista e razzista? Come dicono i militari libici ed italiani loro aiutano gli scafisti". E poi la chiusura nettissima quando arriva dire: "Vedranno l'Italia solo in cartolina".

Attualmente non sembra esserci stato un confronto diretto tra il premier Conte e il Ministro dell'Interno, ma a quanto pare i due hanno comunicato tramite messaggi. Salvini gonfia il petto, perché per la prima volta una proposta italiana sui migranti è stata discussa in seno all'Unione Europea.

Nelle sue idee è stato portato a casa solo il 70% di quello che il Governo del Bel Paese aveva chiesto

Salvini non si fida dell'Europa

Salvini pretende che l'Italia non sia lasciata solo nel fronteggiare l'emergenza dei migranti che arrivano dal Mediterraneo. Il suo pensiero è che, fino al momento, sia stato ottenuto molto, ma non ancora quello che si aspetta. Non a caso cita l'esempio dell'operazione Themis, un'operazione europea, che però è fatta di 32 imbarcazioni di cui trenta sono italiane.

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Per il futuro si fa leva sul fatto, evidenziato da Giuseppe Conte, che da ora in avanti si dovrebbe cambiar filosofia. Chi arriverà in Italia, sarà arrivato in Europa. Particolarmente importante risulta il fatto che presto dovrebbero essere creati dei centri di accoglienza per permettere lo sbarco e, eventualmente, , lo spostamento dei migranti anche in Paesi terzi, sfruttando il coordinamento e la cooperazione con l’Alto Commissariato dell’Onu per i Rifugiati e con l’Oim.

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La strada sembra essere tracciata, Salvini, però, non si fida.

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