Diego Fusaro candidato sindaco di Firenze. Il filosofo torinese, divenuto un volto noto della tv, ha confermato ufficialmente ai microfoni de La Zanzara la sua disponibilità a candidarsi sindaco di Firenze. La sua sarebbe una candidatura per così dire ‘sovranista’, contrapposta a chi finora ha governato la città. Ovvero i rappresentanti del centrosinistra, del Pd in particolare, come Matteo Renzi prima e Dario Nardella poi, considerati da Fusaro come le “propaggini estreme” di una visione nichilista che starebbe “appestando l’Europa”.

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L’intervento di Fusaro a La Zanzara: ‘Certa sinistra è nichilista’

“Chiamatemi il filosofo che ci prendiamo Firenze”, dice un Giuseppe Cruciani su di giri durante la puntata de La Zanzara, andata in onda su Radio24 mercoledì 14 novembre.

“Un caro saluto dalle Brianze da Diego Fusaro a tutti gli ascoltatori e anche al turbo Parenzo che vedo scalpitante”, esordisce come sua consuetudine Fusaro. “Io ho chiamato stasera il filosofo - prosegue Cruciani - per farmi confermare una notizia bomba che è uscita sui quotidiani locali fiorentini, cioè la possibile candidatura di Fusaro in quota sovranista a sindaco di Firenze. Per me sarebbe una notizia assolutamente grata, assolutamente importantissima, per riuscire ad imporre il verbo sovranista in quel di Firenze, dove diciamo la sinistra è stata sempre egemone. Dunque lei sarebbe disponibile caro filosofo?”. La risposta è tipica del Fusaro-pensiero. “Dunque, dico a mio disdoro che non ne sapevo nulla fino a due secondi fa - si schermisce inizialmente il filosofo torinese - Ciò detto, non sapevo nulla di questa proposta, che comunque accoglierei con sommo piacere perché è importantissimo debellare i germi di questo nichilismo di cui certa sinistra, invece di Marx e di Gramsci, è portatrice.

Bisogna ripartire dai temi fondamentali di Gramsci che sono il lavoro, la sovranità come base nazionale e popolare”.

Diego Fusaro: ‘Renzi tosco nichilista’

“Ci sarà un avversario del Pd - lo interrompe Cruciani per precisare - anche se Dario Nardella non può ricandidarsi perché già al secondo mandato. Quindi lei dice caro filosofo, se le offrono la possibilità di candidarsi accetta volentieri”. Fusaro risponde ancora senza alcun tentennamento. “Perché no - dice - con la mia compostezza olimpica sarà una occasione per debellare questi sostenitori del verbo eurocratico, della globalizzazione infelice, che io chiamo glebalizzazione per i suoi effetti nefasti. Quella glebalizzazione che viene difesa dalla elite finanziaria e dallo stesso turbo Parenzo. Il tosco nichilista Renzi e il successore Nardella sono le propaggini estreme di questo nichilismo che sta appestando l’Europa tutta e che di fatto è un vuoto valoriale”.

‘Firenze trasformata in una sorta di bazar’

“Lei ha dei legami con Firenze?”, domanda ancora Giuseppe Cruciani.

“Ho un legame strettissimo - controbatte Diego Fusaro - di ordine culturale perché è pur sempre la patria del Machiavelli e del padre Dante. È una città che ovviamente amo e nella quale anche questa domenica ho fatto un convegno filosofico-artistico”. Dunque, “sarebbe la figura ideale per rilanciare Firenze?”, lo punzecchia il conduttore. “Speriamo, ripartire dalla grande cultura rinascimentale della Firenze medicea, che invece oggi sta decadendo a una sorta di bazar privo di cultura e post identitario, si è svuotata della sua cultura. Io do la mia disponibilità a tutte le forze culturali che partano dalla cultura come baluardo resistenziale veicolato dai turbo Parenzo di sorta”.