Un forte richiamo per il recupero del centro di Sassari, in particolare la zona storica, ma anche un ammonimento alla giunta comunale e regionale. Così, Ignazio Manca, avvocato civilista e coordinatore per il nord-ovest Sardegna del movimento “Lega – Salvini”, parla attraverso la propria pagina Facebook.

Sassari, città in declino

“Come sono lontani i tempi della Sassari cattolica, quando il suo nome veniva legato ai titolari del Quirinale. Tutto è ormai uno sbiadito ricordo. Non c'è più traccia del suo fervore politico-culturale, del prosperare dei suoi oliveti, del suo terziario e del suo benessere”, scrive Manca.

Che poi prosegue: “Dopo il suo cuore, il centro storico, ridotto ad immane degrado e dormitorio di clandestini, hanno pian piano dismesso molte attività commerciali, chiuse tra la ZTL e la zona commerciale di Predda Niedda”.

Mancano i luoghi di aggregazione

“E' calato il sipario anche per storici cinema e abituali luoghi di ritrovo”, lamenta il civilista. “Appena qualche giorno orsono si è diffusa la notizia della bandiera bianca che sta per sventolare anche sulla storica Farmacia di Piazza Castello, che garantiva l'apertura 24 ore su 24”. “In un simile contesto – prosegue -, non meravigliano i tristi primati che, da tempo, collocano Sassari in fondo alle classifiche nazionali per qualità della vita, scarsa natalità, disoccupazione giovanile (primato continentale 2010) e falsi invalidi.

Unico primato positivo, peraltro ancora più subdolo, quello relativo ai mq di ipermercati in proporzione al numero degli abitanti. Dal che deriva che il reddito un tempo reinvestito dai commercianti autoctoni sul territorio finisce oggi nella casse delle multinazionali”.

Policlinico a rischio chiusura

“Come se non bastasse, in un simile contesto, si cala il paventato timore di chiusura del Policlinico, la prima e più antica struttura ospedaliera privata del nostro territorio.

Un altro pezzo di storia cittadina e non solo che, oberata dai debiti, compie un estremo tentativo di salvataggio attraverso Habilita, società del gruppo bergamasco Rusconi, disposta ad acquisire la struttura a condizione che la regione ne garantisca l'accreditamento”.

“Nonostante una sfida contro il tempo, che corre tra il rigore normativo e la necessità di salvaguardare insieme ai 200 posti di lavoro la continuità delle prestazioni a favore dei cittadini – conclude il coordinatore leghista -, tutti si auspicano una soluzione di buon senso, specie in un momento in cui il sistema sanità è sempre più compresso tra accorpamenti e tagli lineari.

Stante l'imminenza delle prossime regionali, non appare di buon gusto speculare sulla vicenda. Un solo dato, peraltro, merita sottolineatura. Chi ha amministrato la città in questi ultimi decenni? La stessa forza Politica che amministra oggi la Regione Sardegna”.