Paolo Polidori è il vicesindaco leghista di trieste, finito nella bufera mediatica per aver gettato nei cassonetti dei rifiuti gli indumenti di un clochard e, soprattutto, per essersene vantato su Facebook scrivendo di averli “buttati con soddisfazione” in nome della “tolleranza zero” e di essersi andato anche a lavare le mani alla fine dell’operazione di pulizia per la quale sfida i “benpensanti” a criticarlo. Le critiche sono ovviamente arrivate, puntuali e feroci. A cercare di dare una mano a Polidori ci ha provato Giuseppe Cruciani, conduttore insieme a David Parenzo de La Zanzara, la trasmissione radiofonica di Radio24.

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Paolo Polidori a La Zanzara: ‘Vuole fare il barbone volontario e ci guadagnava’

“Polidori amico mio sono Cruciani, come stai? - dice il conduttore de La Zanzara non appena Paolo Polidori alza la cornetta del suo telefono per rispondergli - Io una idea me la sono fatta perché non credo che sia un razzista questo signore. Non credo che abbia fatto un atto razzista. Io credo che tu alla fine hai fatto un favore a questo barbone. Era abbandonato da tutto e da tutti”. “Posso auto certificarmi come non razzista - risponde allora Polidori - Lo stavamo seguendo da un paio di mesi, forse di più.

Avevamo già fatto vari tentativi di metterlo in una struttura protetta e lui si è rifiutato più volte. Vuole fare il barbone volontario perché, secondo l’opinione di tanti, ci guadagnava a stare lì”.

‘1800 euro al mese’

“In che senso ci guadagnava?”, gli domanda allora quasi stupito Cruciani. “In tutti i sensi - questa la spiegazione del vicesindaco di Trieste Paolo Polidori - Io so di commercianti, da quello che ho sentito per relata res, che andava a cambiarsi una sessantina minimo di euro al giorno nei negozi che sono nei dintorni.

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Quindi, a conti fatti, fanno 1800? Arrotondiamo, 1800 euro al mese. Quindi magari quella scelta era assolutamente consapevole e remunerativa. Voglio dire, puoi anche farlo, ma di notte vai in una struttura, hai un tetto sopra la testa, hai da mangiare, da bere, e così non avrebbe sporcato per strada. Ci sarà anche un diritto dei cittadini a non avere davanti una persona che bivacca. Un bivacco vero e proprio, ha cercato anche di tirar su una tenda un giorno”.

‘Il barbone ha avuto una botta di cu.o’

“Però adesso con tutta questa solidarietà ha avuto una botta di cu.o, diciamo la verità - lo provoca Cruciani - e tu invece in due giorni sei diventato il mostro d’Italia, quello che toglie le coperte ai barboni”.

“Altroché se ha avuto una botta di cu.o - ribatte sicuro Paolo Polidori - però adesso io mi sento dipinto come una persona che non sono assolutamente, perché non sono una persona razzista, che discrimina, che è prepotente. Nel momento in cui sapevo che questa persona aveva un procedimento di allontanamento, poteva essere preso in qualsiasi momento dalla polizia e portato via. Nel momento in cui sono passato di lì ho visto solo due vestiti buttati a terra, per cui ho presunto che quella persona non fosse più lì.

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A quel punto ho detto ‘questi sono stracci abbandonati’”. Comunque sia, il vicesindaco di Trieste si dice disposto, se ne avesse bisogno, a comprare dei vestiti nuovi al clochard di origine rumena e anche ad invitarlo a pranzo a casa sua.