"Riflessioni sul futuro del Movimento Cinque Stelle" è il titolo del lungo articolo che il leader grillino, vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, pubblica su "Il blog delle stelle", rompendo in questo modo un silenzio assordante che perdurava da ormai 48 ore.

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Infatti, il disastroso risultato registrato nelle elezioni regionali in Abruzzo aveva portato il vicepremier a isolarsi per avviare una riflessione quanto mai necessaria sui motivi che, probabilmente, hanno portato il movimento a incassare una colossale sconfitta.

Di Maio opta per una serie di consultazioni online relativamente all'organizzazione nazionale e locale e parla di alleanze con le liste civiche, contravvenendo così a uno degli storici cavalli di battaglia del movimento fondato da Beppe Grillo e Casaleggio.

Di Maio: "Non dobbiamo presentarci dove non siamo pronti"
Di Maio: "Non dobbiamo presentarci dove non siamo pronti"

I problemi di fondo

All'inizio dell'articolo, Luigi Di Maio fa riferimento a coloro i quali hanno sempre parlato di una fine imminente del Movimento Cinque Stelle ogniqualvolta il risultato delle elezioni locali è stato di gran lunga inferiore a quello delle elezioni politiche. Così era stato per le comunali di due anni fa (giugno 2017) e così è stato per le comunali dello scorso giugno. Nel mezzo le elezioni politiche del 4 marzo, in occasione delle quali la percentuale degli elettori che aveva espresso la propria preferenza per i grillini era stata pari al 33%.

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E' evidente che l'impossibilità di conquistare una regione, dopo la Sicilia (con Giancarlo Cancelleri), il Molise (con Andrea Greco) e l'Abruzzo (con Sara Marcozzi), è sintomo dell'esistenza di alcuni "Problemi di fondo che devono essere affrontati" e che il vicepremier, in quanto capo del Movimento, "Intende affrontare".

Le amministrative devono essere affrontate coscientemente e non brancolando nel buio, vale a dire che la campagna elettorale deve essere condotta a suon di incontri con varie "categorie, con il mondo del sociale e con gli amministratori".

"Ciò - prosegue Di Maio nell'articolo - significa anche che è necessario non presentarci dove non si è pronti".

Strategia e rigore

I punti di riferimento a cui attenersi in vista delle elezioni amministrative sono strategia e rigore ed è per questo che il leader pentastellato, nelle prossime settimane, presenterà agli iscritti del Movimento una serie di proposte da sottoporre a consultazioni online per giungere poi alle votazioni sulla piattaforma Rousseau.

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Restituzione degli stipendi, costruzioni di trazzere, miglioramenti nell'ambito della sanità e delle infrastrutture sono e continueranno ad essere la testimonianza della possibilità di avere una politica diversa, quella del Movimento Cinque Stelle, appunto, ancora aggrappato ai valori originari, ma in continua evoluzione.

Riflessione finale sull'esecutivo

Nel suggellare l'articolo, il vicepremier si riferisce a chi aveva espressamente dichiarato che, per avere la certezza della vittoria in Abruzzo, era necessario far cadere il governo.

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Un atto dal quale Di Maio prende le distanze perché "gli iscritti al Movimento hanno votato il contratto di Governo" e non può mancare alla parola data, quella cioè di andare fino in fondo a questi cinque anni. "Il Movimento", si legge nell'ultima riga, " è e sarà sempre al servizio dei cittadini".

M5S
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