Intervistato su ‘Il Foglio’ dalla giornalista Annalisa Chirico, lo storico, politologo ed editorialista del Corriere della Sera, Ernesto Galli della Loggia, ha spiegato le motivazioni per cui in futuro con assoluta probabilità non voterà più per il Movimento 5 Stelle, approfondendo la questione sulle pagine del giornale fondato da Giuliano Ferrara nel 1996.

Nel corso dell’intervista, ad un certo punto, pare che lo storico si sia spazientito e abbia perso le staffe proprio contro le 'battutine' dell’intervistatrice.

Pubblicità
Pubblicità

Infatti la Chirico, a più riprese, ha rimproverato al politologo di essersi accorto troppo tardi di aver votato per un movimento politico costituto principalmente da gente incompetente e inaffidabile.

Galli Della Loggia contro la Chirico

Ma Galli della Loggia non ci sta e ha prontamente ribattuto alla giornalista de ‘Il Foglio’, dicendole che lei apparterrebbe all’establishment, godrebbe di ottima salute, vivrebbe agiatamente e svolgerebbe un lavoro tutto sommato divertente.

Pubblicità

Ed è più che evidente, secondo lo storico, che una come Annalisa Chirico non potrebbe mai comprendere le enormi esigenze, le numerose difficoltà e la voglia di cambiamento della stragrande maggioranza del popolo italiano.

L’editorialista del Corriere della Sera ha poi aggiunto che chiunque fa parte dell’establishment non vorrebbe che ci fosse mai alcun cambiamento, ma che non tutti gli italiani godrebbero del medesimo standard di vita di una come Annalisa Chirico.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Politica M5S

E quindi dal momento che il popolo italiano è sovrano, quest’ultimo starebbe invocando ormai da anni il tanto auspicato e agognato cambiamento.

Dopodichè, lo scrittore ha anche rimproverato alla Chirico di essere una giornalistese, non una giornalista dal momento che si starebbe chiedendo perché uno come Galli della Loggia, editorialista e scrittore di fama nazionale (e non solo), abbia votato in passato per il M5S e per Virginia Raggi.

‘Bisogna chiedersi perchè 700mila romani votarono per la Raggi’

Secondo lo scrittore de "La morte della patria", bisognerebbe chiedersi come mai settecentomila romani votarono per la Raggi, e non perché Galli della Loggia abbia votato per il M5S, infatti lo stesso parlando di sé in terza persona ha ammesso: “Galli della Loggia da solo non sposta un ca***".

Infine l’autore del best-seller "L’identità italiana", a proposito del Movimento 5 Stelle, ha rivelato su ‘Il Foglio’: “Abbiamo confidato che questi ragazzi avrebbero studiato, invece si sono rivelati scolari negligenti.

Pubblicità

Si chiamano abbagli, succede pure al Foglio e ai suoi ideologi”.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto