Oggi è il giorno della consultazione online del M5S sul tema della autorizzazione a procedere contro Matteo Salvini per il caso Diciotti. Il voto sulla piattaforma Rousseau ha cominciato a far discutere già da giorni, ben prima della decisione definitiva dei militanti pentastellati. I vertici del Movimento sono stati accusati dagli oppositori politici e dalla stampa ‘nemica’ di aver ideato apposta un quesito contorto, in modo tale da spingere i pochi iscritti che voteranno a optare per il no al processo a Salvini.

Sulla scelta, poi, peserà il fatto che anche il premier Giuseppe Conte e i ministri Luigi Di Maio e Danilo Toninelli, indagati a Catania dopo la loro ‘autodenuncia’, rischiano di finire alla sbarra insieme al leader della Lega. A schierarsi decisamente dalla parte del ‘salvataggio’ di Salvini ci pensa però Diego Fusaro, il filosofo, noto volto della tv, tacciato di ‘sovranismo’ dai suoi nemici politici di sinistra. Per Fusaro non ci sono dubbi: il M5S deve dire no a un “tentativo di colpo di Stato giudiziario”.

L’opinione di Diego Fusaro sul caso Diciotti: ‘I militanti M5S devono votare no per due ragioni’

Mentre le urne virtuali della piattaforma Rousseau si aprono al voto sul caso Diciotti, la mattina di lunedì 18 febbraio, Diego Fusaro decide di pubblicare un breve post sul suo profilo Twitter dove spiega le ragioni per le quali, a suo modo di vedere, i militanti del M5S dovrebbero propendere con decisione per votare no all’autorizzazione a procedere contro Matteo Salvini.

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Matteo Salvini M5S

Le motivazioni addotte dal filosofo di formazione marxiana sono due. La prima risiede nel fatto che, con un eventuale voto positivo e l’apertura di un procedimento giudiziario, la “tenuta del governo” verrebbe messa decisamente a rischio. La seconda ragione, ancora più decisiva, consiste nella presa di coscienza che l’autorizzazione a procedere richiesta dal Tribunale dei ministri di Catania contro il vicepremier leghista rappresenterebbe niente di meno che un “tentativo di colpo di Stato giudiziario” finalizzato a “rovesciare un governo sgradito” a quelli che Fusaro bolla come i “Signori del globalcapitalismo sans frontières”.

L’attacco alle sinistre 'amiche' di Soros e Marchionne

Insomma, Diego Fusaro sembra convinto che dietro la decisione dei giudici ‘ministeriali’ siciliani sul caso Diciotti ci sia una sorta di complotto orchestrato dai soliti padroni del vapore del capitalismo neoliberista globale.

A questo proposito, il pensatore hegeliano pubblica un estratto del suo pensiero nella sua consueta rubrica tenuta sul quotidiano online affaritaliani.it. Fusaro se la prende con le sedicenti “sinistre” attuali, descritte come “antifasciste” anche se il fascismo non c’è pur di non dimostrarsi “anticapitaliste” in un mondo dominato dal potere capitalista. Insomma, la sinistra avrebbe “tradito i lavoratori” per porsi a difesa del “padronato cosmopolita”.

Politici, quelli di sinistra, che “beatificano Marchionne e chiamano filantropo Soros” mentre, allo stesso tempo, “odiano le masse nazionali-popolari dei lavoratori”.

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