Il gravissimo episodio del presunto atto di terrorismo, compiuto da un italiano di origini senegalesi in provincia di Milano, a San Donato Milanese, ha scioccato l’Italia nonostante non ci siano state vittime o feriti gravi. Il fatto che l’uomo avesse sequestrato decine di bambini ha però scosso le coscienze a tal punto da scatenare un dibattito violentissimo sulla questione ‘terrorismo’. Una delle posizioni più intransigenti sul tema, come spesso gli accade in questi casi, è quella presa da alessandro meluzzi, psichiatra e criminologo, divenuto volto noto dei talk show televisivi.

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Secondo Meluzzi, intervistato da La Zanzara, infatti, la mano del presunto terrorista senegalese sarebbe stata armata dalla “ideologia immigrazionista e buonista” sostenuta da alcuni settori della società italiana. Insomma, proprio come accadeva negli anni ‘70, quando l’ideologia dei terroristi come quelli delle BR veniva sostenuta da intellettuali e professori universitari.

Alessandro Meluzzi a La Zanzara: ‘Il terrorista incolpa Salvini per gli africani morti in mare’

“Mi sembra che sei molto caldo su questo tema.

Hai detto che è colpa dei buonisti”, domanda a bruciapelo il conduttore de La Zanzara, Giuseppe Cruciani, ad Alessandro Meluzzi collegato telefonicamente. “Io farei mia la dichiarazione del procuratore capo di Milano Greco che ha detto ‘tentata strage con aggravante di terrorismo’ - comincia subito a motivare la sua risposta il barbuto criminologo - Allora, lasciamo stare la tentata strage che quello è un fatto nel caso di San Donato milanese. Il terrorismo è la vera questione perché implica che ci sia un’ideologia, una finalità, un orizzonte di senso, delirante ma ispirato comunque da qualche cosa che, in questo caso, io vedo non tanto in questo cittadino italiano di origine senegalese che probabilmente avrà anche dei problemi di natura psichica.

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Ma dal fatto che, dietro a tutto questo, c’è la narrazione che lui fa. Lui dice: ‘In mare la gente muore per colpa di Salvini’. Questa narrazione non l’ha inventata lui, ma è una narrazione che leggiamo tutti i giorni sui giornali mainstream. Il fatto che lui voglia vendicare gli africani che muoiono è l’aspetto di terrorismo”.

‘Teorici dell’immigrazionismo globalista stanno a questo terrorismo come gli ideologi del Partito Armato negli anni ‘70'

Insomma, prosegue Alessandro Meluzzi, “questo ci dice che questa narrazione continua, di cui abbiamo visto anche un’espressione nella vicenda di quella nave dei centri sociali che si è arenata a Lampedusa con una operazione Politica secondo me ispirata a questa stessa ideologia, evidentemente agisce su menti labili e anche con delle vulnerabilità di tipo storico.

Alla fine è come nel caso del comunismo delle Brigate Rosse dove c’erano degli intellettuali nelle università di Padova e Torino che armavano la loro ideologia. In questo caso gli immigrazionisti buonisti che continuano questa narrazione che non è possibile che tutta l’Africa non arrivi in Italia, cosa che evidentemente è delirante, armano questo terrorista e tanti altri nel futuro. Questi ideologi dell’immigrazionismo globalista stanno a questo terrorismo montante come gli ideologi del partito armato e dell’Autonomia Operaia negli anni ‘70.

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Ma questa volta gli ideologi sono ancora più cretini perché - conclude il suo intervento Meluzzi - mentre quelli guardavano all’idea del socialismo e del comunismo, questi guardano all’idea che l’intera Africa possa trasferirsi in Italia che, evidentemente, è un delirio”.