Il decretone ha superato con successo l'iter parlamentare alla Camera: a Montecitorio, infatti, è stato dato il via libera al testo contenente le misure in materia previdenziale come reddito di cittadinanza e il meccanismo della Quota 100. Il maxi decreto unico, adesso, dovrà passare nuovamente al Senato per la terza lettura e la successiva conversione in legge definitiva.

Ok dalla Camera al decretone

Tra i principali correttivi apportati alle misure vi sono l'estensione del reddito di cittadinanza voluto dal Movimento 5 Stelle alle famiglie con disabili. In particolare, grazie ad un emendamento presentato dalla Lega, il sussidio viene concesso anche agli under 67 enni qualora nel nucleo familiare sia presente un soggetto con disabilità grave.

Difatti, è stata rivista anche la scala di equivalenza per il calcolo dell'indicatore Isee passando da 2,1 a 2,2 in modo tale da garantire alle famiglie con disabili almeno 50 euro in più di sussidio; in questo modo, tale categoria potrà percepire 1.380 euro mensili anziché 1.330.

Tuttavia, stando a quanto riporta l'agenzia di stampa "AdnKronos", le domande per il reddito di cittadinanza sono partite dal 6 marzo e ad oggi hanno raggiunto quota 200.000 mentre il primo assegno verrebbe liquidato a partire da maggio.

Il Governo giallo-verde, infatti, ha preferito far partire il reddito di cittadinanza nel secondo trimestre 2019 al fine di garantire alle casse statali un risparmio di circa 2 milioni di euro.

Quota 100 in via sperimentale

Quanto al meccanismo della Quota 100, invece, è stato abolito il tetto massimo dei 45 mila euro per la liquidazione del Trattamento di Fine Servizio a favore dei dipendenti della Pubblica Amministrazione i quali avranno la possibilità di chiedere un prestito con l'ausilio degli istituti di credito con interessi interamente a carico dello Stato.

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Pensioni

Come ormai tanti sanno, il sistema delle quote è una misura in via sperimentale fino al 2021 e non permette il cumulo dei reddito derivanti da altra attività lavorativa eccetto quelli provenienti da lavoro occasionale fino a 5 mila euro.

Tra le novità del decretone, anche il riscatto degli anni di laurea per il quale è stato abolito il limite di età di 45 anni oltre al riscatto dei periodi non coperti da contribuzione fino a 5 anni.

Sarà possibile, inoltre, richiedere la pensione anticipata a partire dai 42 anni e 6 mesi per gli uomini e 41 anni e 6 mesi per le donne e l'uscita con il regime sperimentale donna visto che è stato prorogato fino al 31 dicembre 2019.

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