I mass media di tutto il mondo celebrano ovunque in questi giorni il nome di Greta Thunberg, la ragazza svedese di 16 anni, divenuta il simbolo della lotta delle nuove generazioni contro i cambiamenti climatici che rischiano di sconvolgere il pianeta. Tutti lodano e incensano senza freni la giovane che, con il suo impegno pubblico attraverso l’iniziativa dello sciopero Friday for future, fin dall’agosto 2018 prova a tenere accesi i riflettori dell’informazione sul tema dell’emergenza climatica.

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Ad uscire fuori dal coro dei peana per Greta è, come spesso gli accade, Diego Fusaro. Il filosofo di formazione marxiana, definito ‘sovranista’, è infatti convinto che l’enorme pubblicità di cui può godere Greta Thunberg sia solo il frutto di un piano studiato a tavolino dalle classi dominanti capitalistiche per renderla un’arma di distrazione di massa che contribuisca a mantenere inalterato il sistema economico di sfruttamento vigente.

Diego Fusaro: ‘Se Greta avesse protestato contro il padronato cosmopolita non sarebbe incensata come un’eroina’

Ultimamente, se si accende la tv, si aprono i giornali o si consultano i social network, capita sempre più spesso di incrociare il nome di Greta Thunberg, la ragazzina svedese nota da qualche mese per il suo impegno civile contro l’inefficacia delle misure governative globali di contrasto al cambiamento climatico.

Una iniziativa più che meritoria quella della giovane attivista scandinava che, però, non convince del tutto Diego Fusaro. Con una serie di post pubblicati sui suoi canali social e diversi articoli pubblicati sui siti che lo ospitano, il filosofo sovranista ha lanciato una vera e propria controffensiva mediatica contro Greta, o meglio, contro il falso simbolo che la si vorrebbe far diventare. “Le rivolte che piacciono al capitale: quelle che non toccano il nesso di forza economico - scrive Fusaro su Twitter a commento di una frase della Thunberg postata dal quotidiano “turbomondialista” Repubblica - se questa simpatica ragazza avesse protestato per i salari e contro il padronato cosmopolita, non sarebbe incensata come un’eroina. Anzi, come le giubbe gialle, sarebbe demonizzata”.

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‘Affare Greta Thunberg costruito a tavolino’

In un successivo cinguettio, Diego Fusaro torna a bomba sulla questione. “Siete irredimibili - ammonisce il filosofo - se non avete capito che l’affare Greta Thunberg è costruito a tavolino dagli architetti del turbomondialismo e dai taumaturghi della società dello spettacolo, per distrarre le masse dalla contraddizione economica e dalla lotta di classe”. Insomma, Greta Thunberg usata come arma di distrazione di massa in difesa del sistema capitalistico.

Fusaro, poi, si rivolge anche ai giovani che Greta dovrebbe rappresentare. “La nuova trovata della global class dominante - scrive sempre su Twitter - per distrarre la popolazione giovanile dal conflitto di classe e dal massacro che sta subendo, a colpi di precariato e sradicamento, di supersfruttamento e umiliazioni quotidiane.

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Dal conflitto di classe al vago problema del clima”. Per chi non avesse ancora afferrato il concetto, Fusaro ribadisce, stavolta su affaritaliani.it, che alla classe dominante non importa nulla del clima, che non si cura di distruggere in nome del profitto. Le interessa, invece, distrarre in ogni modo i dominati, di modo che non lottino mai contro la classe dominante e la contraddizione economica. È per questo che da giorni trovate la piccola Greta in tutte le prime pagine dei rotocalchi turbomondialisti”.

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