L’elezione di Nicola Zingaretti a segretario del Pd evidentemente deve aver giovato alla salute dell’ormai attempato Romano Prodi. Il due volte presidente del Consiglio del centrosinistra, infatti, negli ultimi giorni appare sempre felice e gioviale nelle interviste che rilascia ai vari organi di stampa. Raggiunto nella sua Bologna dalle telecamere di Dimartedì, il talk show condotto da Giovanni Floris su La7, il ‘Professore’ non ha lesinato critiche, anche feroci, all’esecutivo gialloverde formato da M5S e Lega, spingendosi persino a dare del “razzista” al leader leghista Matteo Salvini, mentre al M5S viene riservato praticamente il ruolo dell’utile idiota, visto che secondo Prodi i pentastellati “dovrebbero studiare di più”.

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Romano Prodi intervistato da Dimartedì: ‘Salvini certamente non è un moderato’

“L’aggettivo che io accompagno nella mia testa quando vedo Salvini non è moderato”, afferma Romano Prodi intervistato per strada, a Bologna, dall’inviato di Dimartedì. “C’è un rigurgito di razzismo nel Paese?”, gli domanda allora il giornalista, ma Prodi sembra ignorarlo. Sicuramente il ministro dell'Interno non si sta rivelando un moderato, prosegue nel suo ragionamento su Matteo Salvini ilquale, a suo modo di vedere, in futuro potrebbe avere grossi "problemi" a rapportarsi con le richieste degli italiani.

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‘Matteo Salvini è un razzista’

“Però che può fare il Pd contro questo razzismo?”, insiste il collaboratore di Floris, cercando di cavare fuori dalla bocca di Romano Prodi una risposta affermativa. “Vede - risponde allora con la solita pacatezza malcelata l’ex premier - essere andati al seggio domenica (quello delle primarie Pd ndr) è già una dimostrazione, è stato un passo in avanti, però questi fenomeni se non sono seguiti da un’azione coerente durano poco”.

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Matteo Salvini M5S

Ma la tanto agognata risposta sul presunto razzismo salviniano non arriva. “Salvini è razzista?”, non si dà per vinto il giornalista che, finalmente, ottiene quanto sperato. “Si (annuisce allora sorridendo sornione Prodi ndr)", nel senso che quando si afferma di essere "diversi" dagli altri come fa il leader della Lega, in pratica si ammette anche di essere razzisti.

‘Il M5S deve studiare di più ma non voglio sembrare snob’

Poi, il discorso si sposta sugli alleati della Lega a Palazzo Chigi.

“E quelli del M5S dovrebbero studiare un po’ di più?”, domanda con una certa perfidia partigiana l’intervistatore. “I 5 Stelle si - stavolta la risposta di Romano Prodi è decisa e immediata - dovrebbero studiare un po’ di più. Ma, capisce - si rivolge al giornalista quasi a volersi scusare preventivamente di quanto sta per dire - adesso uno che sottolinea lo ‘studio’ può sembrare uno snob". Comunque sia, conclude Prodi, "studiare serve”.

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