Matteo Renzi annuncia di voler chiedere i danni a tutti coloro che, secondo lui, lo avrebbero diffamato negli ultimi anni. L’ex segretario del Pd ha il dente avvelenato e decide di pubblicare sulla sua Enews i nomi dei primi 10 ‘fortunati’ verso i quali sono state già predisposte delle azioni legali. Tra questi ci sono quelli di Marco Travaglio e del giornale da lui diretto, il fatto quotidiano, con il quale collabora anche il vignettista Vauro Senesi.

Pubblicità
Pubblicità

Ed è proprio Vauro a decidere di rispondere all’ex rottamatore nella maniera più corrosiva possibile e con l’unico mezzo che è capace di utilizzare: una matita. Nell’edizione del Fatto pubblicata oggi, 18 aprile, infatti, il disegnatore toscano mostra un uomo che, incurante delle minacce renziane, lo sfida dicendo “querela pure stoca...”. Ma a rispondergli sono direttamente i suoi attributi che lo invitano a ripensarci, visto che Renzi sarebbe capace di querelare anche loro.

Pubblicità

L’annuncio di Matteo Renzi: ‘Avevo promesso di chiedere i danni per le infamie ricevute’

L’ex premier e leader del Pd decide di utilizzare il suo sito internet, matteorenzi.it, per pubblicare una Enews con la quale annuncia azioni legali contro tutti coloro che lo avrebbero attaccato ingiustamente, infamandolo, da quando è entrato nell’agone della politica nazionale. Matteo Renzi decide anche di fare i primi 10 nomi, di quella che nelle sue intenzioni dovrebbe essere una lunghissima lista di persone da querelare.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Matteo Renzi

Il primo ad avere l’onore di essere citato dal senatore Dem è l’ex frontman dei Litfiba, Piero Pelù, che lo aveva bollato come “boy-scout di Licio Gelli”. Ma nella lista di proscrizione renziana finiscono anche la giornalista Rai Costanza Miriano (che aveva parlato di “bambini morti in mare per colpa di un porto aperto da Renzi”), lo chef Gianfranco Vissani (“Peggio di Hitler”), la giornalista Alda D’Eusano che lo avrebbe insultato, il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta e la senatrice Giulia Lupo, entrambe del M5S, per le loro dichiarazioni sul cosiddetto ‘Air Force Renzi’, il quotidiano Cronache di Caserta, per lo stesso motivo, il settimanale Panorama, ora diretto da Maurizio Belpietro, oltre a tutti quelli che lo hanno “accusato di essere un ladro per la vicenda banche” e, dulcis in fundo, Marco Travaglio e tutto il Fatto Quotidiano da lui diretto.

Vauro stende il rottamatore con una vignetta

Una circostanza, quest’ultima, che, come già accennato, ha fatto saltare la mosca al naso al provocatorio vignettista Vauro. Sull’edizione cartacea del Fatto Quotidiano in edicola oggi, 18 aprile, infatti, appare in prima pagina una vignetta che non lascia troppo spazio all’immaginazione. Venuto a conoscenza della notizia che ‘Renzi querela tutti’, un omino con le sembianze tipiche e caratteristiche della matita di Vauro si porta le mani all’altezza delle parti basse e, con un gesto provocatorio, si rivolge a Matteo Renzi per rispondergli “Querela pure stoca...”.

Pubblicità

Una reazione che non piace ai suoi attributi maschili che, preoccupati dalla furia renziana, lo pregano di stare “zitto” perché “quello è capace di farlo davvero”.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto