Nella puntata di questo 26 aprile di "Propaganda Live" su La7, condotta da Diego Bianchi, è intervenuto Gino Strada, medico fondatore di Emergency (ONG che quest'anno festeggia i 25 anni dalla propria nascita), il quale si è anche soffermato su diversi aspetti di attualità Politica italiana. Vediamo le parti salienti di quello che ha detto.

Gino Strada contro Salvini

Gino Strada, dopo essersi soffermato all'inizio dell'intervista su vari temi legati alle varie guerre nel mondo e al ruolo delle ONG e di Emergency in particolare, è stato incalzato dal conduttore Diego Bianchi a parlare di politica italiana, e a proposito del ministro dell'Interno Matteo Salvini, il noto medico ha affermato: "Mi sembra che ci sia l'elemento più caratteristico del fascismo, che è il razzismo: come scriveva Umberto Eco non esiste fascismo senza razzismo.

La politica di Salvini, quello che ha detto e fatto sui migranti, testimonia questo: una persona che non ha nessuna considerazione per la vita umana altrui e per i diritti altrui è un razzista ed è un fascista. In questo momento tutto si focalizza sui migranti, creando delle falsità che ora saltano fuori. Si pensi ai numeri: i suoi 600.000 di ieri, oggi sono diventati 90.000 eppure quasi nessuno è stato rimpatriato, sono per caso morti di vecchiaia?

Sono tutte sciocchezze e le bugie per creare un clima di odio e di paura".

Strada ha anche contestato la nuova legge sulla legittima difesa: "Io non mi sento sicuro in mezzo alle armi, forse perché ho vissuto metà della mia vita in paesi in cui ce ne erano troppe. Io invece mi sento più sicuro in un paese pieno di asili nido, di scuole, di concerti e conferenze".

Le critiche di Gino Strada alla sinistra

Ma Gino Strada è stato interpellato anche sulla crisi dell'opposizione: "A sinistra, o meglio se si guardano coloro che ancora si definiscono così, c'è un silenzio molto preoccupante.

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Politica Matteo Salvini

Io credo che la ragione di quel silenzio è che non hanno nulla da dire. Non ci credono più in quello che i loro padri politici credevano. In questo Paese per molti anni c'è stata una voglia di uguaglianza, di giustizia sociale, di democrazia vera e non di giochini. Erano sentimenti molto belli su cui costruire una società solidale. Adesso quali sono i valori? L'uguaglianza e la giustizia sociale sono ancora valori della sinistra?

La pace è un valore della sinistra? Io vedo un appiattimento dal punto di vista politico ad esempio sui tamponamenti in autostrada di Di Maio. Si parla di quello. Non mi sembra certo che le prospettive siano rosee".

Poi Gino Strada ha concluso la propria riflessione politica con un auspicio: "Io spero che in Italia nasca qualcosa di più decente sul piano etico, sociale e sul piano della capacità di risoluzione dei problemi delle persone, che sono tanti.

Qui siamo al livello per cui 1 italiano su 4 o 5 è povero, e lo stesso in tutta Europa. Socialmente questo è un disastro. Si pensi a cosa ha fatto la politica della UE unita alla crisi economica in Grecia: dove la popolazione muore oggi più di prima".

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