È iniziato nel primo pomeriggio di ieri, giovedì 20 giugno, il Consiglio Europeo dedicato alla nomina delle più alte cariche dell'Unione. Non si è ancora arrivati ad un accordo sul nome del futuro presidente della Commissione ma, ha fatto sapere la Cancelliera Angela Merkel, l'obiettivo di tutti è quello di chiudere al più presto: entro e non oltre il 2 luglio prossimo venturo.

Possibile procedura di infrazione per l'Italia

Sullo sfondo del Consiglio c'è la questione dell'Italia, che rischia la procedura di infrazione per debito eccessivo. Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha precisato che l'Italia avrà un deficit inferiore rispetto a quello previsto dalla Commissione ma, nel frattempo, il governo sta cercando il denaro necessario per evitare la procedura, velocizzare il dialogo con l'Europa sulla possibile infrazione e legarla alla partita delle nomine per la prossima commissione europea.

Il Premier, nel frattempo, ha annunciato che il nuovo assetto di bilancio italiano verrà delineato entro il prossimo mercoledì: tra i 2 miliardi congelati nella legge di bilancio, il denaro risparmiato sul reddito di cittadinanza e quota 100 e la richiesta del tesoro del dividendo di quasi un miliardo alla cassa depositi e prestiti, si cercherà di fare il possibile per garantire almeno la somma di 5 miliardi. "L'Italia è stata punita da regole irragionevoli", ha confessato il Presidente del Consiglio, "ma continueremo il dialogo per evitare la procedura".

Giuseppe Conte ha aggiunto, poi, che con il prossimo consiglio dei ministri "verrà definito l'assestamento per certificare come i conti vadano effettivamente meglio del previsto.

Si potrà certificare, così, che l'italia ha un deficit attorno al 2,1% e non al 2,5% come prevede la Commissione Europea.

Il prossimo candidato ideale alla presidenza della Commissione UE, ha dichiarato Conte, verrà a breve rivelato e sarà colui che che mostrerà una maggiore predisposizione al cambiamento delle regole europee.

L'Italia vuole continuare a competere con le sfide globali, ma all'interno dell'Unione Europea le regole devono essere uguali per tutti, bisogna competere ad armi pari. Se invece, continua il Presidente del Consiglio, "continuano ad esserci Paesi che accumulano denaro al posto di riversare il patrimonio a beneficio di tutti e di se stessi, è un ulteriore contributo ad un quadro che non facilita affatto".

Nel frattempo, la risposta al nostro Presidente del Consiglio è arrivata dal Commissario all'Economia Pierre Moscovici che avverte: "L'Italia dovrà attenersi alle regole. È in corso la discussione tra Bruxelles e Roma in merito ai conti pubblici per cercare di evitare l'infrazione ma l'Italia ha già usufruito molto della flessibilità nel corso degli anni, per miliardi di euro".