Recentemente il neosegretario della Cgil Maurizio Landini ha detto la sua sull'attuale avanzata dei partiti e dei movimenti che si rifanno idealmente al fascismo e al neofascismo. Andando maggiormente nello specifico e stando a quanto riportato nell'edizione genovese di 'Repubblica', durante un'assemblea tenutasi a Genova Landini ha sostenuto che tutte le organizzazioni che si richiamano al fascismo dovrebbero essere sciolte. Per essere più precisi, il sindacalista ha affermato ciò in risposta ad una domanda sui noti partiti di estrema destra e di tendenza neofascista CasaPound Italia e Forza Nuova.

La replica del sindacalista di Forza Nuova: 'Pensi alla Cgil e ai lavoratori italiani'

Le affermazioni fatte dal segretario della Cgil nono sono passate inosservate e sono state criticate da parte di alcuni esponenti legati al mondo dell'estrema destra italiana. Tra di essi bisogna segnalare la replica a Landini fatta dal segretario del SINLAI (Sindacato Nazionale Lavoratori Italiani) Valerio Arenare. Secondo il segretario del sindacato 'nazional-rivoluzionario' e legato a Forza Nuova, Landini dovrebbe pensare al suo stesso sindacato e ai lavoratori italiani che la stessa Cgil 'avrebbe abbandonato' negli ultimi anni per concentrarsi su altre strade più remunerative.

Inoltre, lo stesso Arenare ha sostenuto che l'illegittimità del partito di estrema destra sarebbe assolutamente infondata.

L'ascesa del neofascismo e l'attuale crisi economica e sociale

Durante il suo discorso, Landini ha sostenuto che l'attuale 'emergenza fascismo' deriverebbe dalla sempre più forte crisi economica e sociale che sta interessando l'Italia. Più precisamente, il sindacalista ha sostenuto che tale emergenza nasce dal bisogno di combattere la disoccupazione così come di creare lavoro e porre un argine alla precarietà.

Su ciò bisogna segnalare che è indubbiamente vero che la relativa ascesa del neofascismo e dell'estrema destra in generale sia legata all'attuale crisi economica e, oltre a ciò, alla cattiva gestione della Politica nei confronti dei flussi migratori di massa.

Inoltre, su tale tematica bisogna dire che sino ad ora lo stesso mondo della sinistra istituzionale e partitica è stato alquanto debole e poco attivo lasciando campo libero all'azione e alla narrativa della destra populista e della destra di tendenza radicale.

D'altronde, anche gli stessi movimenti e partiti che si richiamano all'estrema destra hanno saputo sfruttare tali 'lacune' e ottenere sempre più consenso e credibilità verso determinati strati della popolazione italiana colpiti dalla crisi.

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