Per il momento non è stata presa alcuna decisione ufficiale, ma il governo formato da M5S e Lega si appresta molto probabilmente a tagliare il cosiddetto ‘bonus renzi’, la misura con cui il governo guidato da Matteo Renzi aveva messo nelle buste paga dei ceti medi italiani 80 euro al mese in più. Una legge di cui l’ex rottamatore di Rignano si è sempre vantato e che adesso, vista la mala parata, difende ad oltranza, considerando una follia la sua eliminazione. Il grido di dolore renziano giunge attraverso un cinguettio pubblicato su Twitter in cui l’ex segretario del Pd accusa apertamente l’esecutivo di voler togliere soldi dalle tasche degli italiani, aumentando al contempo le tasse.

Tweet che scatena la reazione furiosa dei soliti leoni da tastiera, ma il primo commento visibile sotto al post renziano è quello del Sottosegretario leghista all’Economia, Massimo Garavaglia, che smentisce seccamente la versione dei fatti renziana.

Il cinguettio di Matteo Renzi: ‘Per 10 milioni di italiani ci saranno meno soldi e più tasse’

Matteo Renzi sembra furioso, almeno stando al suo ultimo tweet pubblicato sul noto social network, A fargli perdere la pazienza sono state le recenti dichiarazioni di alcuni membri del governo contro gli 80 euro. “Tecnicamente sono stati una decisione sbagliata - ha sentenziato freddamente alcuni giorni fa il Ministro dell’Economia Giovanni Tria - un provvedimento fatto male: risultano come spesa e non come prelievo.

Con una riforma fiscale verranno riassorbiti”. Linea dura confermata da una ricostruzione del quotidiano La Stampa che ha riferito di un vertice tenuto al Viminale giovedì scorso tra i membri della “squadra economica” della Lega, formata tra gli altri da Claudio Borghi, Armando Siri e dai Sottosegretari Massimo Bitonci, Claudio Durigon e Massimo Garavaglia.

Un fuoco di fila che ha indotto Renzi a prendere carta e penna virtuali per vergare la sua accorata denuncia. “Oggi il governo annuncia che taglierà i ‘miei’ 80 euro - twitta l’ex Premier il 31 maggio - questo significa che per 10 milioni di italiani ci saranno meno soldi e più tasse. A me sembra una follia contro il ceto medio e la povera gente.

Voi che dite?”.

Social scatenati contro il tweet renziano, Garavaglia: ‘Non è vero’

Tra le migliaia di commenti e reazioni apparse in calce al cinguettio di Matteo Renzi, spicca, in prima posizione, la risposta data dal Sottosegretario del Carroccio all’Economia, Massimo Garavaglia, secondo il quale semplicemente “non è vero” che 10 milioni di italiani saranno più poveri e che le tasse aumenteranno. Meno teneri, ovviamente, si dimostrano altri internauti.

“I tuoi 80 euro? - risponde polemico un certo Ersilio M. - qui l’unico che ha pagato per le vostre sciocchezze è il popolo italiano”. Vitalba A., invece, fa notare sommessamente che “la povera gente, quella vera, con redditi inferiori a 8.000 euro, non poteva percepire il bonus di 80 euro, ne era esclusa: temo che qualcuno abbia la memoria corta”. Ma ciò che colpisce forse di più è il fatto che la maggior parte dei commenti si concentri non sul contenuto del Tweet, ma sull’immagine allegata dal suo estensore che lo ritrae in una posa radical chic, con maglioncino, occhiali da sole e smartphone in mano. “Bello il maglioncino. Falconeri?”, lo irride qualcuno.

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