È bufera nella Lega in Sardegna. Se ad Alghero le cose non vanno bene con l'elezione e abbandono del partito da parte di tre consiglieri che lasciano scoperto il movimento di Matteo Salvini, anche a Sassari le cose non vanno come sperato in attesa di conoscere quali saranno le mosse del sindaco Nanni Campus.

Alghero, polemiche dopo la fuga dei consiglieri comunali

Non passa giorno che in Sardegna la Lega non faccia parlare di sé.

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Il caso più emblematico arriva da Alghero dove tre consiglieri comunali hanno abbandonato il movimento di Matteo Salvini in aperto contrasto con i vertici locali. Il primo a lasciare era stato Leonardo Polo, seguito da Monica Pulina e Giovanni Monti. Fatto che ha scatenato una polemica accesa, soprattutto sui social, tra quanti li vorrebbero fuori dalle istituzioni e altri che ne difendono le ragioni con la motivazione che non devono render conto al partito quanto agli elettori.

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Sulla questione pesano molti silenzi. A partire da Eugenio Zoffili, commissario della Lega-Sardegna, che non ha rilasciato alcuna dichiarazione. Così come quello di Dario Giagioni, suo vice. Ma non è passato nell'indifferenza anche il mutismo di Michele Pais, presidente del Consiglio Regionale e concittadino dei tre consiglieri approdati al Gruppo Misto.

Sassari, la Città in attesa della Giunta Campus

Serviranno probabilmente alcune settimane per definire la nuova Giunta guidata da Nanni Campus.

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Politica Lega Nord

Il primo cittadino eletto con le civiche di centrodestra, in realtà non era sostenuto dai partiti quali Forza Italia, Fratelli d'Italia e la stessa Lega che si era fermata a poco più del 6%. I partiti tradizionali avevano sostenuto la candidatura di Mariolino Andria che si era piazzato terzo non arrivando al ballottaggio nello scontro che ha visto contendersi Palazzo Ducale tra Mariano Brianda (PD) e lo stesso Nanni Campus (area centrodestra).

Il sindaco si è già messo al lavoro sui problemi della Città ponendo l'accento su decoro urbano, sicurezza e zona a traffico limitato (ztl).

L'indiscrezione

In attesa di conoscere i nomi degli assessori circola un'indiscrezione che vorrebbe la presidenza del consiglio comunale alla Lega a Francesco Ginesu (il più votato) o Daniele Deiana (considerato il più papabile). Al comizio finale di Nanni Campus, infatti, erano presenti sia il consigliere Deiana che Ignazio Manca, consigliere regionale in quota Lega. Entrambi, tuttavia, hanno smentito di trovarsi lì per il comizio di Campus, quanto di trovarsi casualmente in quella zona.

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Ma c'è un altro fatto che alimenta i sospetti della maggioranza. Se da una parte il sindaco vorrebbe la presidenza del consiglio comunale all'opposizione, dall'altra ci si chiede quale sia l'opposizione. Il centrodestra di Mariolino Andria considerato il più vicino politicamente? Forse, perché le chiacchiere vorrebbero un passaggio dello stesso Andria alla Lega. Ma un tradimento leghista, visti i continui ammiccamenti a Campus, non sarebbe ben visto dal terzo classificato che rimarrebbe dunque nei Riformatori Sardi-Fortza Paris.

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Tali ammiccamenti hanno fatto perdere le staffe a Dario Giagoni, vice commissario della Lega-Sardegna, che avrebbe mollato il coordinamento telematico sassarese.

Ma dalle chiacchiere ai fatti, l'ipotesi che prende piede con maggiore insistenza è la presidenza del consiglio a Maurilio Murru, candidato sindaco sconfitto per il Movimento 5 Stelle. Forse perché considerato più vicino alle istanze civiche e meno legato alle diatribe dei partiti come sta avvenendo nel centrosinistra con Mariano Brianda che dopo la sconfitta al ballottaggio si è detto abbandonato dallo stesso Partito Democratico.

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