Anche se la nave Sea Watch 3 ha finalmente mollato gli ormeggi nel porto dell’isola di Lampedusa, liberandosi del suo carico umano di oltre 40 migranti, lo scontro tra il governo italiano e la Ong tedesca, battente bandiera olandese, è ancora apertissimo. La capitana Carola Rackete, rischia diversi anni di galera per aver violato più di una legge del nostro Paese: le accuse a suo carico vanno dal favoreggiamento dell’immigrazione clandestina alla resistenza e violenza contro una nave da guerra. Se il Ministro Matteo Salvini non fa sconti alla capitana, chi si è schierato da subito dalla parte degli umanitari è il Pd che, anche se un po’ in ritardo, ha deciso di far salire a bordo della Sea Watch tre suoi esponenti di spicco (Graziano Delrio, Matteo Orfini e Davide Faraone) insieme ai colleghi Nicola Fratoianni (LeU) e Riccardo Magi (Più Europa).

Ma sono stati sopratutto i Dem a decidere di utilizzare i social network per difendere le ragioni della Ong. Per questo motivo sono divenuti bersaglio di migliaia di commenti di scherno, spesso anche violenti e irripetibili.

Il cinguettio di Matteo Orfini contro Salvini: ‘Ministro sequestratore’

Tra le decine e decine di tweet postati dagli esponenti del Pd negli ultimi giorni c’è solo l’imbarazzo della scelta nello scegliere quelli che hanno incontrato il maggior sfavore dei frequentatori dei social network.

Tra questi ce n’è sicuramente uno di Matteo Orfini, pubblicato poco prima della mezzanotte del 28 giugno, a meno di due ore dalla mossa a sorpresa della capitana Rackete che ha condotto la Sea Watch nel porto di Lampedusa contravvenendo agli ordini delle autorità marittime italiane. A bordo, in quel momento, c’erano anche i cinque parlamentari appena citati, tra i quali naturalmente anche l’ex Presidente del Pd. “A mettere a rischio la sicurezza di migranti, forze dell'ordine ed equipaggio - cinguettava allegramente Orfini ieri sera - è stata la scelta di Salvini di lasciare 16 giorni in mezzo al mare una barca che aveva bisogno di un porto sicuro.

Davvero te la sei persa?
Clicca il bottone sotto per rimanere aggiornato sulle news che non puoi perdere, non appena succedono.
Pd

Un ministro sequestratore che non va a processo solo perché si fa salvare dal parlamento”. Un tweet che ha scatenato i più bassi istinti dei cosiddetti leoni da tastiera. “Ci ricorderemo di tutto, di ogni dettaglio di questo tentato golpe alla sovranità dello Stato compiuto da parlamentari che dovrebbero servirlo, la pagherete carissima, la nostra vendetta sarà brutale”, minaccia ad esempio un certo Alb.

Il tweet di Delrio: ‘La comandante della Sea Watch è come una madre che si tuffa in acqua per salvare il figlio’

Se Matteo Orfini riesce ad attirare su di sé l’odio dei social network per il caso Sea Watch, non si dimostra certo da meno Graziano Delrio.

“Non bisogna prolungare questa sofferenza e questa crudeltà - scrive il capogruppo Pd alla Camera nell’ultimo Tweet pubblicato prima di scendere dalla nave della Ong - la comandante della Sea Watch 3 si è comportata come una madre che si tuffa in acqua per salvare il figlio anche se c'è divieto di balneazione”. Un giudizio non certo condiviso da tutti, tanto per usare un eufemismo. “Ma non dire ca… - lo inchioda un certo Marco M. - siete voi che avete promosso questa provocazione, vera aggressione al diritto Italiano”.

Mentre Debora rinfaccia polemicamente al reggiano Delrio di considerare la rackete “come le madri di Reggio Emilia a cui sono stati sottratti i figli con l’inganno”.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto