Il leader di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, appena sbarcato anche lui dalla Sea Watch 3 dove si era imbarcato con altri quattro colleghi parlamentari, è infuriato con il Premier Giuseppe Conte. Il Presidente del Consiglio del governo gialloverde in quota M5S, ha avuto il coraggio di ‘sfidare’ la diplomazia tedesca, e in particolare Angela Merkel, citando il caso dei manager teutonici della thyssenkrupp, condannati in via definitiva nel nostro Paese per la strage nella fabbrica di Torino del 2007.

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Conte, rispondendo ai giornalisti che gli domandavano se la Merkel gli avrebbe chiesto conto di Carola Rackete, a margine dei lavori del Consiglio europeo straordinario sulle nomine Ue, ha tirato in ballo il caso Thyssen, domandandosi polemicamente a sua volta se non fosse il caso di parlare invece dell’esecuzione della pena, differita dalle leggi tedesche. Un “paragone” che ha fatto letteralmente “inc...” Fratoianni, autore su RaiNews24 di uno sfogo durissimo contro l’avvocato pugliese.

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Nicola Fratoianni punta il dito contro il Premier M5S: ‘Dovrebbe vergognarsi'

“Quando ho sentito questa cosa del Premier Conte e del paragone tra la comandante e i manager tedeschi colpevoli della strage alla ThyssenKrupp di Torino ancora liberi mi ha fatto davvero incazzare”, dichiara Nicola Fratoianni, ospite del programma Studio24 in onda la mattina del 1 luglio su RaiNews24. Secondo il leader di Sinistra Italiana “ci sono agli atti molte mie interrogazioni parlamentari al precedente governo su questa vicenda, e proprio la prima interrogazione a questo governo nel maggio del 2018 è sulla Thyssen.

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Ma pensare che questa vicenda non ancora risolta possa essere agitata come moneta di scambio dovrebbe far vergognare Conte. A parte il fatto che - prosegue nella sua invettiva il ‘naufrago’ della Sea Watch - paragonare persone condannate per una strage immonda alla comandante Carola Rackete, il cui processo non è neanche iniziato, crea sconcerto per la preparazione giuridica del Premier. E poi - conclude il parlamentare di sinistra - avere finalmente l’esecuzione della pena per quei manager assassini dovrebbe essere uno dei compiti di questo governo, a prescindere, e dovrebbe impegnarsi senza sosta e in modo efficace. Altro che tirarlo fuori ora come un baratto, ma stiamo scherzando? Dovrebbe vergognarsi”.

L’affondo di Giuseppe Conte che ha fatto perdere la testa a Fratoianni

La rabbia incontenibile di Nicola Fratoianni è stata causata, come già accennato, dalle dichiarazioni rilasciate poche ore prima a Bruxelles da Giuseppe Conte. Il Premier in quota M5S, sollecitato dai giornalisti sul fatto che la Cancelliera tedesca Angela Merkel avrebbe potuto chiedergli conto dell’arresto di Carola Rackete, non si è tirato indietro e, anzi, ha rilanciato la posta, ricordando a tutti il caso della ThyssenKrupp e dei suoi due manager Herald Espenhahn e Gerald Priegnitz, condannati in via definitiva in Italia a diversi anni di carcere, ma ancora liberi di circolare in Germania, protetti dalle leggi di quel Paese e in attesa di processo.

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Secondo Conte, poi, la Rackete non può essere certo considerata una “eroina” e il suo non è stato un atto di “disobbedienza civile” ma un “ricatto politico”.

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