Sono le ultime ore utili per presentare emendamenti al cosiddetto Decreto Sicurezza bis, prima che il parlamento cominci l’iter di conversione in legge del tanto discusso provvedimento voluto dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il terreno dello scontro è quello dei salvataggi in mare dei migranti da parte delle ong. Se le organizzazioni umanitarie annunciano di voler proseguire la lotta infischiandosene delle leggi italiane, il governo gialloverde di certo non molla e, anzi, decide di rilanciare.

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Se per il caso Sea Watch e Carola Rackete i simpatizzanti degli umanitari hanno raccolto in pochi giorni centinaia di migliaia di euro, allora è il caso, secondo M5S e Lega, di aumentare a dismisura le multe previste e di provvedere alla confisca immediata delle imbarcazioni che violano le regole, non solo dopo la reiterazione del reato. È questo in parole povere il contenuto di due emendamenti presentati al Decreto Sicurezza nelle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia della Camera.

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L’emendamento della Lega al Decreto Sicurezza bis: multe da 150mila a un milione di euro

Dopo una riunione tenuta con tutti i vertici della sicurezza e della difesa italiani nella giornata di lunedì 8 luglio, Matteo Salvini ha da poco annunciato una ulteriore stretta sui controlli nel Mediterraneo contro il traffico di migranti. Verranno utilizzate anche navi da guerra, visto che il Ministero della Difesa guidato da Elisabetta Trenta del M5S si è detto d’accordo.

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Matteo Salvini M5S

Controlli non solo nei pressi di Lampedusa, ma anche vicino alle coste libiche e a quelle tunisine da dove partono i cosiddetti ‘barchini fantasma’. Ma tutto questo non basta ancora al leader della Lega che si è legato al dito la sfida lanciata nei suoi confronti dalle Ong. Per questo motivo l’emendamento al Decreto Sicurezza bis, depositato a prima firma del deputato leghista Igor Iezzi, prevede multe tra i 150mila e un milione di euro ai danni delle imbarcazioni che non rispettano i divieti previsti.

Fino ad oggi le multe erano comprese tra i 10mila e i 50mila euro. Un bel salasso dunque per le organizzazioni umanitarie, nonostante la raccolta fondi tutt’ora in corso.

L’emendamento firmato M5S: confisca immediata della nave

Un colpo forse mortale quello scagliato contro le Ong da Matteo Salvini che, però, stavolta trova una sponda solidissima negli alleati di governo del M5S. Se la Lega batte un colpo arrivando a prevedere un milione di multa per le navi degli umanitari, i pentastellati rispondono con la stessa moneta.

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Un emendamento all’articolo 2 del Decreto Sicurezza bis, prevede infatti la confisca immediata di quelle imbarcazioni che, violando i divieti imposti dalle autorità marittime tricolori, decidano comunque di entrare nelle nostre acque territoriali. Se fino ad oggi bisognava reiterare questo reato per vedersi confiscare la nave, ora le Ong subiranno il sequestro al primo sgarro. Inoltre, colpo sotto la cintura per gli umanitari, lo stesso emendamento prevede testualmente che, dopo il sequestro, “i natanti possano essere impiegati dagli organi di polizia, capitanerie di porto, per attività di polizia ovvero finalità di giustizia, di protezione civile o tutela ambientale”.

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