Nello scontro tra le ong che vogliono portare soccorso ai migranti nel Mediterraneo e il governo gialloverde italiano, tutti pensano che il peggior nemico politico delle organizzazioni umanitarie sia il Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Entrerà, infatti, sicuramente nella storia l’ormai mitico botta e risposta tra il ‘capitano’ della Lega e la ‘capitana’ della nave Sea Watch 3, Carola Rackete.

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Ma, mentre Carola si appresta a denunciare Salvini per diffamazione e istigazione a delinquere, l’altra metà del governo italiano, quella più sostanziosa composta dai membri del M5S, parte, anzi, riparte all’attacco della capitana tedesca. In un post pubblicato sul blog ufficiale del Movimento, infatti, i pentastellati chiedono un netto e immediato taglio con la questione migranti e Ong, bollano la Rackete come una “falsa eroina” e propongono per l’ennesima volta di introdurre una legge che permetta la confisca immediata di tutte quelle imbarcazioni che, in barba alle leggi italiane, entrano nelle nostre acque territoriali.

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‘Le tre verità sulla tratta dei migranti’ secondo il M5S

Si intitola proprio così, ‘Le tre verità sulla tratta dei migranti’, il post pubblicato sul Blog delle Stelle nella serata di mercoledì 10 luglio. I pentastellati, in pratica, declinano in poche righe quelle che, a loro modo di vedere, sono le uniche soluzioni praticabili per risolvere il problema dei barconi nel Mediterraneo, con annesso intervento delle Ong.

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M5S

Quello messo in scena dalle organizzazioni umanitarie sarebbe solo uno “show”, condito da un interminabile “delirio di dichiarazioni”. La prima verità del M5S sulla questione migranti, comunque, è che “chi sale su un barcone è un disperato e non un turista”. Una dichiarazione che sembrerebbe cozzare con la posizione dell’alleato Salvini. Ma, subito dopo, il post prosegue puntando il dito sulla Francia (responsabile del disastro libico) e di tutti gli altri Paesi che hanno “sfruttato, impoverito e devastato” l’Africa.

‘Il primo pensiero della gente la mattina non è Carola Rackete’

Insomma, ecco la seconda verità del M5S, l’Italia sulla vicenda migranti avrebbe “già dato” e ora è arrivato il turno dell’Unione europea. Accuse gravissime vengono quindi rivolte contro il Pd, che in passato ha fatto “business sulla pelle dei disperati” attraverso le cooperative rosse, ma anche contro le Ong, le quali non si starebbero comportando diversamente.

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I pentastellati si chiedono polemicamente chi sia a finanziare queste organizzazioni e perché qualcuno è così interessato a far finire Carola Rackete “sulle copertine dei maggiori periodici internazionali”. La capitana della Sea Watch 3 sarebbe solo un “personaggio di uno show”, esaltato da tutti per distrarre dalle vere cause che provocano le migrazioni di massa. Una visione di insieme che porta il M5S a giudicare inutile la tanto minacciata chiusura dei porti se non scatta la confisca immediata delle navi delle Ong.

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Altrimenti “questi personaggi tornano in mare, magari a trasportare migranti che ricevono direttamente dagli scafisti”. L’unica soluzione al problema, invece, è quella di “fermare le navi” definitivamente, perché le persone non pensano certo a Carola quando si alzano la mattina e si sono “rotte le scatole” di queste “false eroine”. Per concludere, chi viola le leggi italiane deve vedersi sequestrare l’imbarcazione così “in mare non ci torni più”.

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