Matteo Salvini può fare quello che vuole durante i numerosi comizi di piazza a cui presenzia, compreso il mostrare simboli religiosi come il rosario o invocare la Santa Vergine Maria. Ma un limite invalicabile a questa sua espressione di fede e religiosità deve essere posto al suo ingresso in Parlamento, luogo della laicità per eccellenza. A bacchettare il leader della Lega per i suoi frequenti riferimenti ai simboli della religione cristiano-cattolica non è un vecchio barbogio costituzionalista, legato al rispetto delle consuetudini e delle norme, ma il presidente del Centro Islamico di Milano e Lombardia, Ali Abu Shwaima.

L’imam, ovviamente di religione musulmana, rimprovera al capitano leghista di aver baciato il rosario e invocato la Madonna martedì 20 agosto in Senato, durante il discorso del dimissionario Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

L'imam di Milano critica il leader della Lega

Matteo Salvini, quando è in veste di Ministro, “deve rappresentare tutto il popolo italiano e non solo una parte”. Ad affermarlo all’agenzia di stampa Adnkronos (notizia poi ripresa da diversi quotidiani) è Ali Abu Shwaima, presidente del Centro Islamico di Milano e della Lombardia, già primo segretario generale dell'Ucoii (Unione delle comunità e delle organizzazioni islamiche in Italia).

Secondo l’imam, come già accennato, il leader della Lega può comportarsi come vuole durante gli “eventi politici” pubblici, compreso il mostrare la propria fede religiosa attraverso l’uso di simboli come il rosario o intonando invocazioni alla Madonna.

‘Salvini non può presentarsi come fedele in Senato’

Ma il suo giudizio muta completamente quando Matteo Salvini si rivolge ai cittadini italiani nelle vesti di Ministro dell’Interno, soprattutto nelle sedi istituzionali come il Parlamento.

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Matteo Salvini Lega Nord

In quei casi non si può permettere di apparire “di parte” e, soprattutto, dovrebbe evitare di “presentarsi come fedele”, visto che, ricorda il predicatore islamico non senza una certa supponenza, “l’Italia è un Paese laico”. Il riferimento dell’imam di Milano è al comportamento tenuto dal leader della Lega martedì scorso, 20 agosto, durante il suo intervento a margine del discorso di dimissioni del Premier Giuseppe Conte.

In quell’occasione Salvini non ha esitato a baciare il rosario e a invocare la Madonna, dimenticando di fatto “il suo ruolo” di rappresentante di tutti gli italiani e non solo del suo partito. Tranciante anche il giudizio che Abu Shwaima dà dell’operato del morente governo gialloverde che si sarebbe impegnato esclusivamente a dimostrare la sua contrarietà a “stranieri e immigrati”.

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