L'Italia attende di conoscere se davvero Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle troveranno un'intesa così ampia da garantire a Mattarella la formazione di una nuova maggioranza parlamentare. Si tratta di un orizzonte che apre diversi orizzonti di critica da parte delle opposizione, ma anche di chi, dall'interno, non vedrebbe di buon grado l'alleanza tra due partiti che a lungo si sono beccati in maniera pesante.

Tra questi c'è anche il filosofo Massimo Cacciari che, pur essendo vicino al Pd, non benedice affatto l'eventualità. Anzi la critica apertamente definendola "manovra di palazzo" e lo fa ricordando di essere stato lui stesso sostenitore di una possibile intesa tra le parti, ma un anno fa e non adesso.

Cacciari ricorda quando diceva di guardare al M5S

Massimo Cacciari, un anno, fa si era espresso in un maniera che, alla luce dei fatti, può essere considerata profetica rispetto a ciò che è accaduto nei rapporti tra Lega e Movimento Cinque Stelle.

Nel corso dell'intervista a Quotidiano.net, ricorda, infatti, come sostenesse che l'alleanza tra i grillini e i leghisti non fosse destinata a durare per via di programmi e modi di sentire la poltiica radicalmente diversi. Cacciari, perciò, aveva invitato il Partito Democratico a valutare con l'attenzione la possibilità di guardare al Movimento Cinque Stelle e all'elettorato grillino. Con un pizzico di rivalsa ricorda come le risposte ricevute lo invitavano a lasciar stare sulla base del fatto che, per molti, leghisti e grillini fossero troppo simili e motivati dalla stessa anima populista.

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Cacciari crede al doppio forno

Adesso, però, il Pd, almeno in una sua componente, sta certamente guardando al Movimento Cinque Stelle e viceversa. Tuttavia, per Cacciari i tempi sono irrimediabilmente sbagliati. "L'accordo - ha tuonato - è una manovra di Palazzo indecente".

Cacciari, tra l'altro, ha detto di credere all'ipotesi del cosìddetto doppio forno del M5S, che addirittura potrebbe tornare a mediare con la Lega.

"I deputati grillini - ha evidenziato - non vogliono andare a casa. E i dirigenti ne sono consapevoli. Quindi, il doppio forno è di tutti". Cacciari ritiene quasi inopportuno ad oggi un accordo Pd-M5S. "Qualche passo - ha sottolineato - per fare in modo che non appaia una manovra di Palazzo mi parrebbe opportuno". Tra l'altro, il fatto che ad oggi uno dei maggiori sostenitori dell'intesa sia proprio quel Matteo Renzi che, fino a poco tempo fa, la vedeva come il fumo negli occhi sarebbe, per il filosofo, un assist al grande avversario.

"Così - ha tuonato - si dà fiato a Salvini". Cacciari non manca di esternare la speranza che Mattarella ponga il veto ad un nuovo governo gialloverde, dopo che il leader della Lega prima ha fatto fuoco e fiamme e poi ha ritirato tutto. "Altra indecenza" commenta l'ex Sindaco di Venezia.

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