Nei giorni si è svolto un meeting a Malta in cui, per l'appunto, Malta, l'Italia, la Francia e la Germania hanno provato a fare il punto della situazione sulla questione migranti, abbozzando anche un possibile accordo su quella che potrebbe essere la strategia da mettere in campo, creando un fronte europeo che non lasci soli i paesi che rappresentano la frontiera tra l'Unione Europea e l'Africa. Si è trattato di un evento che ha scatenato reazioni opposte in seno alla Politica italiana e che, sulle colonne de Il Messaggero, ha trovato un commento molto prudente da parte del Commissario Europeo ai migranti Dimitris Avramopoulos, che ha sottolineato come la discussione avvenuta a Malta non possa rappresentare qualcosa di definitivo.

Reazioni opposte in Italia

La fuoriuscita dal governo di Matteo Salvini e l'entrata del Partito Democratico era chiaro potessero cambiare l'approccio all'Europa rispetto al problema migranti. La politica d'urto messa in campo dal leader della Lega sembra avere aperto una stagione di dialogo partita proprio con la partecipazione dell'Italia al vertice di Malta. A commento della discussione maturata nell'isola il premier ha sottolineato come, al momento, il grande risultato sarebbe rappresentato dall'apertura arrivata da paesi come Francia e Germania alla possibilità di una redistribuzione e alla rotazione de porti.

Dall'altra parte politica, invece, sono arrivati commenti di tenore totalmente diverso considerato che, ad esempio, Salvini ha parlato di fregatura da parte dell'Europa, considerato che l'oggetto della discussione non avrebbe riguardato i così detti "sbarchi fantasma" che, secondo alcune stime, arriverebbero ad interessare il 90% dei disperati che arrivano nel Bel Paese.

Il Commissario invita al pragmatismo

Proprio riguardo a questa problematica Avramopoulos, intervistato da Il Messaggero, ha dato l'impressione di non volere rispondere in maniera diretta alla questione.

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"Le critiche - ha detto - ci sono sempre, ma per ora mancano proposte alternative. Invece, dovrebbe prevalere il pragmatismo". L'altro aspetto che fa contraddistinguere le dichiarazioni del Commissario Europeo ai migranti è una certa prudenza rispetto a quanto sarebbe derivato dall'incontro di Malta: "Nulla è stato firmato o adottato". "Il documento - ha evidenziato - deve essere presentato e le discussioni devono ancora svolgersi, quindi aspettiamo".

Rispetto a quello che sarebbe l'egoismo dei singoli paesi, ha invitato a guardare come, alle ultime elezioni europee, le popolazioni del Vecchio Continente abbiano dato ampia preferenza a forze politiche che tutelano l'identità continentale dell'Ue. Avramopoulos ha preferito, inoltre, restare fuori delle polemiche relative alle reazioni maturate in Italia dopo l'incontro di Malta.

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