Il governo Conte 2, formato dopo l’accordo raggiunto tra Pd e M5S, ha appena giurato di fronte al Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Nelle giornate di lunedì e martedì prossimi, poi, l’esecutivo guidato da Giuseppe Conte si presenterà di fronte ai due rami del Parlamento per il voto di fiducia. Ma, secondo quanto riportano gli ultimi Sondaggi politici dell’istituto Ipsos, pubblicati dal Corriere della Sera, gli italiani sarebbero in maggioranza già stufi dei giallorossi. O almeno, secondo quanto scritto dal sondaggista Nando Pagnoncelli, esprimono un giudizio negativo sul Premier Conte e sui nuovi Ministri. Un dato allarmante per la maggioranza parlamentare e che fa riflettere.

Gli ultimi sondaggi di Pagnoncelli: solo il 36% degli elettori appoggia il governo M5S-Pd

L’incontenibile entusiasmo mediatico che ha accompagnato la nascita del cosiddetto governo Conte 2, quello formato dal M55 e dal Pd in sostituzione della Lega di Salvini, non ha trovato lo stesso riscontro positivo all’interno dell’opinione pubblica italiana. Infatti, secondo quanto riferiscono i sondaggi politici Ipsos, pubblicati da Nando Pagnoncelli sul Corriere della Sera venerdì 7 settembre, solo il 36% degli intervistati esprime un giudizio positivo sul nuovo esecutivo.

Il 12% decide di astenersi dall’offrire un parere, Mentre ben il 52%, dato che fa tremare i polsi a Conte e Ministri giallorossi, dà un giudizio negativo della compagine di governo.

Governo Conte gradito meno di Prodi, Berlusconi, Monti, Renzi e Letta

Questo non trascurabile campanello d’allarme lanciato attraverso i sondaggi politici di Pagnoncelli, risulta però ancora più preoccupante se si confronta l’indice di gradimento del governo Conte 2 rispetto agli esecutivi precedenti. La seconda versione dell’avvocato pugliese a Palazzo Chigi è gradita al 41% degli italiani, facendo segnare un meno 19% rispetto al 60% della sua prima versione, quella gialloverde.

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M5S Pd

Tutti i suoi recenti predecessori, escluso Paolo Gentiloni nel 2016 con il 35%, hanno però fatto meglio di lui. Romano Prodi nel 2006 (Prodi 2) ottenne il 54% di gradimento degli italiani. Silvio Berlusconi nel 2008 il 63%. Mario Monti nel 2011 partì da un lodevole 61%, salvo poi calare vistosamente. Anche Enrico Letta nel 2013 e Matteo Renzi nel 2014, rispettivamente con il 60 e con il 63% di indice di gradimento, distanziano Conte di diversi punti percentuali. Per questo motivo la maggioranza relativa degli intervistati, il 45%, è convinta che il nuovo governo durerà appena pochi mesi.

Il pensiero fisso dell’elettorato (71%) resta comunque il varo di una manovra economica che favorisca i ceti più deboli.

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