Il M5S di Luigi Di Maio alleato nuovamente con la Lega di Matteo Salvini in caso di elezioni anticipate. Per il momento si tratta solo di una suggestione pubblicata dal quotidiano La Stampa. Ma l’autore del pezzo, il giornalista Ilario Lombardo, sembra talmente convinto di quanto afferma da riportare persino un virgolettato attribuito al capo politico pentastellato. “Il futuro è il sovranismo”, avrebbe confidato ai suoi il Ministro degli Esteri, aprendo di fatto la strada ad un ritorno di fiamma tra pentastellati e leghisti.

Secondo il giornale torinese, Di Maio avrebbe già pronto persino un “piano” che lo porterebbe a dare vita ad un cosiddetto “partito del Sud alleato con la Lega”.

Il retroscena de La Stampa sul riavvicinamento del leader M5S a Matteo Salvini

Secondo La Stampa i gruppi parlamentari del M5S sarebbero “fuori controllo” e in molti avrebbero chiesto a più riprese la testa del capo politico. Luigi Di Maio, allora, sarebbe corso ai ripari architettando un piano per tornare ad allearsi con Matteo Salvini.

Questa almeno la versione del giornalista Ilario Lombardo che la mette in bocca a non meglio precisati “Ministri che Di Maio considera la sua ombra”. Ecco perché si sarebbe lasciato sfuggire la frase “il futuro è il sovranismo”. Ma non è tutto, perché Lombardo indica pure il “casus belli” che potrebbe portare alla rottura con il vecchio schema del M5S: le elezioni in Emilia-Romagna dove il Movimento non ha ancora deciso se presentarsi e con chi.

Di Maio pronto a fondare il ‘partito del Sud alleato alla Lega’

Insomma, se il governo Conte II dovesse cadere a breve, anche per colpa dell’esito elettorale emiliano, Luigi Di Maio si ritroverebbe ancora a capo di un M5S, magari ridimensionato, ma con una mano tesa verso il Sud del Paese e pronto a porsi come “ago della bilancia” elettorale e in parlamento.

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Politica Matteo Salvini

“Io vorrei portare a compimento il programma iniziato con la Lega - avrebbe confidato il leader pentastellato - ho capito che l’unico modello vincente è il sovranismo. Quello è il futuro”. Parole pesanti come pietre sul governo Conte e sull’allenaza con il Pd se dovessero essere confermate. A conferma del suo riavvicinamento a Matteo Salvini ci sarebbero le sue recenti prese di posizione in difesa di Quota 100, decreto sicurezza e contro lo ius soli proposto da Zingaretti. Ciliegina sulla torta sarebbe la fondazione di un “partito del Sud”, visto che nel meridione “il leghista non riesce a sfondare più di tanto” ed ha bisogno di allearsi con qualcuno.

I voti raggranellati al Sud dal ‘nuovo’ Movimento 5 Stelle andrebbero a sostituire quelli di Forza Italia quando Salvini “si libererà di Silvio Berlusconi”.

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